“L’assemblea del personale del Comune di Ceccano ha restituito un chiaro mandato: il prezzo dell’inchiesta The Good Lobby non può e non dovrà essere pagato dalle lavoratrici e dai lavoratori”. È quanto dichiara Maria Carmen Falstaffi, Segretaria responsabile degli Enti Locali della FP CGIL di Frosinone e Latina.
“L’assemblea del personale del Comune di Ceccano di giovedì 21 novembre, convocata in sinergia con la CGIL di Frosinone-Latina, ha rappresentato un momento significativo nel marasma politico e giudiziario che ha travolta l’Amministrazione Caligiore. Come più volte dichiarato, anche per mezzo stampa, la nostra organizzazione ha deciso, data la delicatezza e gravità del momento, di non sprecarsi in reboanti dichiarazioni e di mettersi a disposizione dell’amministrazione prefettizia per restituire alle cittadine e ai cittadini di Ceccano un clima di trasparenza e legalità. Il nostro senso di responsabilità è pari alla fermezza con la quale ci assicureremo che le lavoratrici e i lavoratori del Comune, delle aziende e cooperative appaltatrici non paghino lo scotto più alto di questa nefasta e vergognosa vicenda” “Le lavoratrici e i lavoratori – continua la Segretaria – hanno condiviso l’impiatto strategico e vertenziale che, come FP CGIL, ci vedrà impegnati in tutto il prossimo periodo. La priorità assoluta è assicurarci che l’insediamento del Commissario prefettizio e il cambio di vertici nella Segretaria Comunale non rappresenti un ulteriore ostacolo per la contrattazione integrativa. Il personale comunale, in una stagione come questa segnata da un’inflazione che costantemente erode il potere di acquisto, ha il diritto di non vedersi decurtato neanche un centesimo dal salario accessorio. Nel corso dell’Assemblea si è ribadita non solo la vicinanza alle lavoratrici e ai lavoratori delle ditte appaltatrice, ma anche l’impegno di tutta l’Organizzazione di garantire salari e condizioni di lavoro adeguate a tutte e tutti. È massima l’attenzione della FP e della CGIL territoriale per quanto riguarda la gestione dei fondi PNRR e del fondo nazionale per l’accoglienza e l’integrazione, argomenti al centro della bufera giudiziaria. Il rischio di dissesto economico del Comune è una preoccupazione che accumuna tutta la cittadinanza”. Preoccupazione e attenzione su questi temi rassicura il segretario Cgil Giovanni Salzano: “Questo caso rappresenta l’ennesimo fallimento nell’uso dei fondi PNRR, dove la mancanza di trasparenza e una visione di lungo termine rischiano di trasformare queste risorse in mere opportunità di speculazione. Da tempo, come CGIL, chiediamo una gestione responsabile di tali fondi, con una progettazione chiara e l’interazione costante con tutti gli stakeholder del territorio. Solo così possiamo evitare che il PNRR diventi uno strumento per pochi e non un’opportunità per migliorare la vita della collettività. La CGIL continuerà a vigilare e denunciare questi abusi, ribadendo la necessità di una gestione pubblica che sia al servizio del bene comune e della giustizia sociale”. “Per dare seguito al mandato dell’Assemblea – concludono i segretari – abbiamo chiesto ai vertici dell’Amministrazione di Ceccano di convocarci tempestivamente per un incontro. Le lavoratrici, i lavoratori e la cittadinanza intera merita risposte concrete, ha il diritto di poter chiudere un capitolo buio della storia cittadine e di aprirne uno nuovo. La FP e tutta la CGIL saranno in prima linea per tutelare e rappresentare le lavoratrici, i lavoratori e tutte le persone che chiedono giustizia e legalità”.
