A margine della vicenda che ha visto il Comune di Cassino condannato dal Tar ad assumere i tre vigili che avevano prestato servizio precario dal 2012 al 2015 (leggi quihttps://www.tg24.info/cassino-vigili-urbani-non-assunti-il-comune-ci-sbatte-la-testa-ente-condannato-dal-tar/), è intervenuta la consigliera comunale di Fratelli D’Italia, Nora Noury, che siede su banchi della minoranza.
Per l’esponente del partito di Giorgia Meloni: “La sentenza del Tar sulla questione delle assunzioni dei tre vigili urbani lascia molto da pensare e ripropone la questione delle cause inutili e dispendiose che l’amministrazione comunale sembra non disdegnare”. Aggiunge: “Una questione che si sarebbe potuta risolvere in breve qualche anno fa, anzi che probabilmente si sarebbe proprio potuta evitare seguendo l’iter, ma con la quale l’Ente si trova a dover fare i conti. I conti nel vero senso della parola perché nel tempo ci sono state spese da affrontare, altre ce ne saranno, legate alle varie sentenze (e non è finita qui visto che i tre ricorrenti hanno chiesto anche il risarcimento dei danni). Senza calcolare il costo del legale che ha dovuto rappresentare l’Ente. La vera questione è: come mai questi tre vigili non sono stati assunti come previsto dal Commissario Prefettizio in base alle norme? Nel tempo si sono susseguite delle delibere che non hanno permesso questa stabilizzazione, parliamo di vigili urbani che per essere assunti hanno affrontato e vinto un concorso regolare, su questo non ci sono mai stati dubbi. Se l’amministrazione in carica ha evidenziato che le competenze da quel concorso ad oggi possano essere cambiate, credo che sia ovvio. Ma le tre unità sarebbero dovute essere assunte già dal 2020, e i requisiti previsti dal concorso che hanno vinto erano in loro possesso. Sarebbe come dire che gli impiegati entrati con regolare concorso degli anni ’90 ad oggi non risulterebbero in possesso di requisiti richiesti nei concorsi successivi o dell’anno in corso. E’ una cosa ovvia, ma è anche un discorso che sembra abbastanza vano. L’unica cosa certa – ha concluso – è che il Comune dovrà affrontare ulteriori spese, che questi tre ragazzi sarebbero potuti essere al lavoro da anni, in un settore di cui la città ha sempre bisogno, ovvero la Polizia Municipale e che a pagarne le spese, per i desiderata dell’amministratore di turno, saranno i cittadini”.
