Domestica imbrogliona condannata insieme al suo compagno per i reati di truffa e false generalità. Nei giorni scorsi il giudice li ha condannati entrambi a nove mesi e 15 giorni.
I fatti risalgono all’estate del 2019, quando la donna, che lavorava come collaboratrice domestica presso l’abitazione di un anziano di 87 anni a Ripi, aveva detto al suo datore di lavoro che aveva conoscenze negli uffici dell’Inps e che avrebbero potuto aiutarlo ad ottenere un aggravamento della sua invalidità ed ottenere così una maggiorazione della pensione. Nello specifico, dopo aver appreso della presentazione di quella istanza, la collaboratrice domestica si era offerta di mettere l’anziano in contatto con un proprio conoscente, tale Antonio (in realtà questo non era altro che il suo compagno con cui aveva intrecciato una relazione sentimentale). Per tale operazione, però, aveva bisogno di ungere negli ambienti che contano. Così l’anziano aveva consegnato alla coppia i 1.000 euro che aveva richiesto. Col trascorrere del tempo ,vedendo che non succedeva proprio nulla, l’anziano ha però realizzato di essere stato truffato. Da qui la denuncia ed il successivo processo. Entrambi gli imputati erano rappresentati dall’avvocato Gian Pio Papa. Mar.Ming. .
