Massacrò di botte l’uomo che lo aveva aiutato: condannato a 12 anni di reclusione. La sentenza c’è stata ieri pomeriggio dal Tribunale di Cassino nei confronti di un nigeriano di 25 anni che, nell’autunno 2020, aggredì un imprenditore.
La Procura aveva chiesto 9 anni ma il collegio penale presieduto dal giudice Tavolieri è andato, oltre ai 12 anni di reclusione l’extracomunitario è stato interdetto in perpetuo dai pubblici uffici, sarà espulso dal territorio nazionale a fine pena e dovrà dare 100 mila euro alla vittima come provvisionale. La parte civile è stata rappresentata dall’avvocato Attilio Turchetta. “Lo stesso imputato in quest’aula – ha aggiunto l’avvocato Turchetta – ha ammesso le proprie responsabilità e chiesto scusa. Il mio assistito era un imprenditore edile e a all’età di 60 anni è stato reso completamente inabile al lavoro. Attualmente non può stare in piedi più di cinque minuti, non può mangiare da solo e guidare l’auto. Ha perso qualsiasi funzioni del proprio corpo. Questo a causa dell’attacco forsennato subito dall’imputato. Una persona problematica, ma non autorizza e non giustificata a mettere in atto tutta la ferocia nei confronti di una persona che lo aveva aiutato”. (Crm)
