LA CURIOSITÀ – Questo fiore, tra 10 anni, vivrà solo nel parco nazionale: colpa del clima che cambia!

chiaro13
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Si chiama Campanula di Cavolini (Campanula fragilis subsp. Cavolinii), nasce sugli Appennini. È un fiore selvatico protetto a livello nazionale, ma gli studi scientifici dicono che nel giro di qualche decennio la sua presenza diventerà sempre più rara.

Da qui l’impegno del Parco nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise a una tutela sempre più stretta, perché solo all’interno dell’area protetta la Campanula ha qualche chance di sopravvivere ancora a lungo. Ecco come il Pnalm ha raccontato la storia di questo fiore: “È una graziosa rupicola dai fiori vistosi che cresce in non molte località montane dell’Appennino centrale e dedicata al naturalista napoletano Filippo Cavolini (1756-1810). Si tratta di un fiore selvatico protetto a livello nazionale e presente anche all’interno del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Grazie ad un recente studio molecolare, pubblicato sulla rivista Plants, è stato possibile confermare che questa campanula è una sottospecie distinta della Campanula napoletana, diffusa sulle coste tirreniche, dal Lazio meridionale alla Calabria. Dal punto di vista morfologico, invece, è debolmente distinta dall’altra sottospecie e meglio adattata ad un clima più freddo e asciutto. Secondo quanto emerso dai modelli di distribuzione, nei prossimi decenni, a causa dei cambiamenti climatici, la Campanula di Cavolini diventerà sempre più rara; tuttavia, le maggiori probabilità di sopravvivenza saranno proprio nelle aree del PNALM e, pertanto, la sua protezione è da considerarsi ancora più prioritaria. Tale evidenza non fa che confermare l’importanza che la ricerca scientifica riveste per la gestione delle aree protette!” [CV]
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