Maltrattamenti sulla figlia, condannati i genitori violenti. La madre che ha patteggiato è stata condannata a due anni con l’obbligo di seguire un percorso di recupero. Il marito seppure abbia avuto un ruolo secondario in tutta questa storia è stato condannato a nove mesi perché non avrebbe difeso la figlia dalle angherie della madre.
I fatti risalgono a quando la ragazzina era adolescente. La madre che picchiandola le aveva fatto spostare la mandibola, non faceva altro che vessarla costringendola a fare tutto quello che voleva lei. Ad un certo punto aveva deciso che oltre a studiare, la figlia doveva andare a lavorare per aiutare la famiglia. Ma quando rientrava sfinita dal lavoro, la minorenne era costretta a mettersi sui libri. E se si addormentava la madre la lasciava senza bere e senza mangiare. Gli anni di torture sono finiti quando la giovane, diventata maggiorenne, è riuscita a scappare di casa rifugiandosi nell’appartamento dei genitori del fidanzatino. A quel punto però ha fatto scattare la denuncia. Da qui il processo che ha portato alla condanna dei genitori violenti. Mar. Ming.
