I consiglieri comunali di minoranza del gruppo “Esperia che cambia”, Angelolivio Del Gigante, Piero Di Prete, Patrizio Caporusso e Giuliano Di Lanna, dopo l’ultima seduta consiliare di mercoledì scorso denunciano una serie di irregolarità relativamente all’elezione del presidente della Massima assise civica e chiedono che sia il sindaco, Giuseppe Villani, a tornare a guidare i lavori dell’Aula.
In una nota spiegano che, durante l’Assise del 20 novembre “il Consigliere Angelolivio Del Gigante, dopo aver dichiarato la disponibilità del gruppo di minoranza a votare a favore delle integrazioni allo statuto richieste dalla Prefettura, ha richiesto la visione di alcuni documenti inerenti al punto, non presenti nel fascicolo a disposizione del Consiglieri, già richiesti dallo stesso prima della seduta e mai ottenuti”. I Consiglieri del gruppo “Esperia che Cambia” hanno allora fatto notare numerose incongruenze ed errori procedurali in merito alla modifica dello Statuto che la maggioranza-Villani ha votato il 17 dicembre 2021 con delibera n. 44, modifica che prevede l’introduzione nel nostro Comune della carica del Presidente del Consiglio Comunale. “La proposta di delibera per le modifiche allo Statuto Comunale, che si sarebbe dovuta votare il 20 novembre – aggiungono dall’opposizione -, non riportava nel testo la delibera di modifica n. 44 approvata nel dicembre 2021. Inoltre, è stato fatto notare ai componenti del Consiglio che la modifica dello Statuto riguardante l’introduzione della figura del Presidente approvata in quell’occasione non è mai stata pubblicata sull’albo pretorio del Comune e neanche sul Bollettino ufficiale della Regione Lazio. Già questo è un fatto grave – denunciano -! La modifica dello Statuto non può entrare in vigore senza la dovuta pubblicazione prevista dalle norme vigenti! Basti pensare che ancora oggi, sul sito istituzionale del Comune di Esperia, risulta pubblicato solo lo statuto modificato ed entrato in vigore nel 2008. Come se non bastasse, dopo più di due anni dalla modifica voluta dalla maggioranza-Villani, il 6 giugno 2024 l’Amministrazione ha trasmesso il nuovo Statuto al Ministero degli Affari Interni, solamente 6 giorni prima che venisse eletto a maggioranza il Presidente Antonio Patriarca (delibera di consiglio n. 11 del 12.06.2024). Ma la cosa più grave – dicono i quattro consiglieri – è che il Sindaco Villani e i suoi non hanno tenuto conto di un parere del Ministero degli Interni dell’11 marzo 2024 riguardante proprio l’introduzione e l’elezione del Presidente del Consiglio Comunale nei comuni che non superano i 15.000 abitanti. Tale parere, basato sulle norme in vigore per il funzionamento e il governo degli enti locali, ribadisce in maniera chiara che il Presidente del Consiglio può essere eletto solamente nella consiliatura successiva a quella che modifica lo Statuto. In sostanza – speigano -, se l’attuale Consiglio Comunale di Esperia approva la modifica allo statuto in maniera legittima e regolare, il Presidente potrà essere eletto solamente nella prima seduta del futuro Consiglio Comunale, cioè quello che verrà eletto con le prossime elezioni amministrative comunali. Alla luce di tutto ciò, l’elezione del Presidente Patriarca è da considerarsi illegittima e, di conseguenza, sono inefficaci tutti gli atti deliberati nelle riunioni del Consiglio Comunale da lui convocate e presiedute. Questa è una situazione di estrema gravità che mette in pericolo la possibilità di operare e la stabilità del Comune. Basti pensare che, dallo scorso giugno ad oggi, sono stati deliberati atti importanti anche di materia economica come: il piano economico e finanziario per la tassa dei rifiuti; l’assestamento generale di bilancio e salvaguardia degli equilibri 2024-2026; la variazione al bilancio di previsione per pagare l’indennità dovuta all’ ex titolare della farmacia di Monticelli; la modifica del regolamento Tari per l’introduzione del sistema di tariffazione puntuale solo per una parte dei cittadini; la nomina del revisore dei conti dell’Ente”. Dopo le osservazioni del gruppo di minoranza, il Sindaco ha ritirare il punto posto all’ordine del giorno riguardante le modifiche dello Statuto richieste dalla Prefettura e aggiornato la discussione ad una prossima riunione del Consiglio stesso. Il gruppo di opposizione ha poi chiesto al Sindaco di tornare a presiedere e convocare le riunioni del Consiglio nel rispetto delle regole e a trovare una soluzione efficace al problema. Intanto i Consiglieri di minoranza provvederanno ad informare il Prefetto di Frosinone dell’accaduto invitandolo a prendere tutti i provvedimenti di sua competenza in merito.
