I volontari dell’associazione animalista “Le code degli angeli” lo hanno trovato legato con una corda a un cancelletto, con gli occhi smarriti nel vuoto. A salvarlo dalla fame e dagli stenti è stata una privata cittadina che, passando dietro la zona dello scalo ferroviario di Frosinone, ha notato quel cane ed ha fatto scattare l’allarme.

“Bimbo” questo il nome che gli hanno dato alcuni volontari dell’associazioni animalista. È un incrocio belga Malinos di soli dieci mesi.
Si tratta di un cane di media taglia e maschio. Bimbo, che deve esser rimasto in quel posto almeno per due giorni sotto la pioggia battente e senza cibo, inizialmente non si lasciava avvicinare.
Appena, Francesca Miranda, una delle volontarie, tentava di fare qualche passo verso di lui, cominciava a ringhiare.
“Del resto – ha detto la donna – non si poteva dargli torto. A legarlo con una corda ad un cancelletto è stato proprio un umano. Magari lo stesso padrone che ad un certo punto ha deciso di disfarsi di lui”.
Bimbo, va detto, era sprovvisto di microchip, ma il pelo ben curato ed il suo stato di salute piuttosto buono, avrebbero portato a sospettare che qualcuno lo avesse improvvisamente abbandonato. Adesso la bestiola, grazie all’intervento dei vigili urbani e degli operatori del servizio veterinario dell’Asl, è stata trasportata presso il canile comunale. Dopo aver espletato tutti gli esami del caso, l’animale sarà pronto per poter essere adottato.
Proprio in questi giorni il Governo ha emanato delle leggi molto più severe per quanto riguarda l’abbandono degli animali. Adesso l’associazione animalista è decisa ad andare a fondo della vicenda, sporgendo una denuncia e chiedendo che vengano esaminate le telecamere ubicate proprio in quella zona dello scalo ferroviario.
Mar. Ming.