Domani mattina, alle 10 in Piazza del Plebiscito, a Napoli, presterà giuramento di fedeltà alla Repubblica Italiana assieme a tutti gli Allievi del 237° Corso “Medaglia d’Oro al Valor Militare Tenente Colonnello Enrico Giammarco” della Scuola Militare Nunziatella dell’Esercito.
Lui è l’allievo Paolo Cedrone di Alvito, sedici anni, che dopo il secondo anno presso il Liceo scientifico di Sora ha deciso di partecipare al bando che l’Esercito annualmente pubblica per dare a tutti i ragazzi e le ragazze – che, appunto, abbiano concluso con esito positivo il secondo anno dei licei classico e scientifico – la possibilità di proseguire il triennio di studi presso i licei militari.
Uno di questi istituti è la Scuola Militare “Nunziatella”, dove ora studia Paolo. Una Scuola che da oltre due secoli, si conferma un polo formativo d’eccellenza, preparando gli allievi non solo per il mondo universitario e una futura carriera nelle Forze Armate, ma anche per affrontare qualsiasi settore professionale, promuovendo valori fondamentali come disciplina, responsabilità, coraggio, generosità e senso del dovere, con l’intento di formare futuri leader, civili e militari, capaci di applicare tali valori nel servizio alla Nazione.
Paolo ci racconta la sua esperienza in questa intervista, in attesa della cerimonia di consegna dello spadino che consacra l’ingresso dei giovani allievi come protagonisti nella vita dell’Istituto.
Mi chiamo Paolo Cedrone, sono un ragazzo di 16 anni proveniente dalla provincia di Frosinone da un paese chiamato Alvito e sono nato a Sora il 06/05/2008. I miei principali hobby e passioni sono la musica di tutti i generi e l’allenamento. La mia famiglia è composta da mia madre Piera, mio padre Stefano ed infine mio fratello minore Francesco di 10 anni che attualmente frequenta le scuole elementari. Da sempre ho avuto un’ammirazione particolare verso l’Esercito e prima di entrare alla Nunziatella frequentavo il liceo scientifico Leonardo Da Vinci di Sora nell’indirizzo tradizionale.
Qual è stata la sfida più grande che hai dovuto affrontare per superare le prove d’ingresso e guadagnarti un posto alla Scuola Militare Nunziatella?
La sfida più grande che ho dovuto affrontare per superare il concorso è stata sicuramente la costanza nello studio e nell’allenamento per una preparazione sia culturale che fisica adeguata per il superamento di ogni singola prova, ed anche il fatto di essere consapevole di doversi allontanare dagli amici e dai propri cari per intraprendere un nuovo percorso di vita ma sono tutti sacrifici che sono stato sempre disposto a fare pur di inseguire il mio sogno.
Cosa significa per te giurare fedeltà alla Repubblica davanti ai tuoi cari e di fianco ai tuoi compagni di corso? Quali emozioni stai provando in questo momento?
Per me giurare fedeltà alla Repubblica è qualcosa di indescrivibile, soprattutto se fatto con i tuoi familiari e amici che ti guardano ed assieme ai tuoi compagni di corso. Fin da quando ero un bambino ho sempre sognato di trovarmi davanti alla Bandiera come allievo della Scuola Militare Nunziatella a pronunciare la formula. In questo periodo ho provato tensione perché non vedevo l’ora che arrivasse questo momento, ma anche tanta felicità perché sono contento di poter vivere un’esperienza del genere che ricorderò per sempre.
Quali sono state le maggiori difficoltà nell’adattarsi alla nuova vita?
Le maggiori difficoltà da quando è iniziato questo nuovo percorso le ho riscontrate di sicuro nei primi giorni quando c’era bisogno di adattarsi ai ritmi della scuola. L’impatto iniziale è stato duro da affrontare, ci sono stati momenti dove non mi sono sentito all’altezza ma, stringendo i denti e con un po’ di sacrificio in più, sono riuscito a superare queste difficoltà iniziali.
Qual è l’aspetto più bello della vita alla Nunziatella? Cosa vi unisce maggiormente ai vostri compagni di corso?
L’aspetto più bello della vita nella Nunziatella è sicuramente il legame che si è creato con i miei paricorso con i quali ho condiviso tutti i miei migliori e peggiori momenti vissuti da quando sono entrato nella scuola e con i quali ho stabilito un legame che durerà per sempre.
Quali consigli daresti ai ragazzi che sognano di entrare alla Nunziatella?
Ai ragazzi che sognano di entrare alla Nunziatella direi di continuare ad inseguire il proprio sogno e metterci tutto l’impegno e la determinazione possibili per raggiungerlo perché l’onore di poter affermare di essere un allievo della Scuola Militare Nunziatella vale più di ogni sforzo ed anche perché se si vuole intraprendere un percorso di vita militare questa scuola è il miglior punto di partenza che si possa avere.
Qual è il momento che ricorderai per sempre di questi primi mesi alla Nunziatella?
Il momento più importante per me in questi primi mesi alla Nunziatella che ricorderò per sempre è di sicuro la prima volta che ho indossato la mimetica. Per me indossare la mimetica è stato il coronamento di un sogno nonché un’emozione unica mai provata prima, il fatto di indossare le stellette ti fa assumere una certa responsabilità ma allo stesso tempo rappresenta per me il raggiungimento del primo tra tanti obbiettivi nella mia carriera nella forza armata.