Frosinone – Ma quale spaccio? Tutti prosciolti. Il Gup dà ragione alle difese: “Nessuna prova concreta, solo deduzioni”

chiaro13
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Spaccio di droga in una abitazione di via Po, nella parte bassa del Capoluogo ciociaro, il giudice per le udienze preliminari, Ida Logoluso, ha emesso la sentenza di non luogo a procedere per tutti e sei gli imputati.

Si tratta di Mirko Caperna, Alex Villani, Matteo Librudi, Danilo Magliocchetti, Ahmed Chemkhi, Alessia Fasolo e Simone Calicchia. Tutti e sei dovevano rispondere di spaccio di droga. Il giudice ha accolto, però, le contestazione dei legali difensori, i quali hanno sostenuto che le accuse nei confronti dei loro assistiti erano state formulate soltanto attraverso delle deduzioni e non da riscontri centri. A questo, c’è da aggiungere che già il 22 giugno del 2022 il pubblico ministero Adolfo Coletta aveva chiesto per i soggetti coinvolti in questa vicenda, relativa allo spaccio nel capoluogo ciociario, la custodia cautelare in carcere per taluni, per altri la detenzione domiciliare con il braccialetto elettronico. Ma tale richiesta era stata respinta dal giudice inquirente. Ieri mattina, in aula gli avvocati Giuseppe Spaziani, Giulio Gasparro, Tony Ceccarelli e Marco Maietta hanno dimostrato al giudice Logoluso l’insussistenza degli elementi che erano stati portati in aula per dimostrare la colpevolezza dei loro assistiti. Mar.Ming.
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