Morolo – Caporalato, incidente probatorio per Marco Vaccaro

Marina Mingarelli
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Caporalato, al via l’incidente probatorio a carico di Marco Vaccaro, il sindacalista della Cisl originario di Morolo, accusato di associazione a delinquere ed estorsione. L’uomo è accusato di aver costretto dei braccianti a passare al suo sindacato minacciandoli di far perdere loro il lavoro.

Diciotto i lavoratori che sono stati ascoltati nei giorni scorsi dal giudice del tribunale di Latina. Nessuno di questi però avrebbe saputo indicare il Vaccaro come colui che li avrebbe costretti a passare dal sindacato dalla Uil alla Cisl. Nessuno tra l’altro l’avrebbe mai visto e sentito e avrebbe saputo descriverlo fisicamente. “Le indagini – ha sostenuto il difensore Giampiero Vellucci- hanno evidenziato che sul conto corrente di Marco Vaccaro non sarebbe finito un euro di più rispetto alla somma percepita in quanto sindacalista. L’uomo ricordiamo, venne arrestato nel gennaio scorso ( al momento si trova ai domiciliari) nell’ambito di un’operazione della polizia contro il caporalato. Nel corso dell’interrogatorio di garanzia Vaccaro aveva respinto tutte le accuse. Il sindacalista aveva dichiarato di non essere a conoscenza del fatto che i braccianti venivano sfruttati dalla cooperativa “Agri Amici” di Sezze né tanto meno che gli stessi venivano minacciati dai titolari della coop per iscriversi al sindacato. Invece secondo le accuse Vaccaro era a conoscenza delle minacce, così come risulterebbe da alcune intercettazioni telefoniche. Lo stesso avrebbe tratto vantaggio dalle iscrizioni e dalle pratiche di disoccupazione. La difesa però è pronta a smontare ogni accusa. Le deposizioni dei lavoratori ascoltati in sede di incidente probatorio avrebbero alleggerito notevolmente la posizione del sindacalista. L’avvocato Giampiero Vellucci ha inoltre preannunciato clamorosi colpi di scena. Mar.Ming.
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