Perquisizioni e sequestri anche presso l’Astral e alcuni uffici del Comune di Roma, oltre che nelle abitazioni di numerosi indagati, in un’inchiesta, condotta da guardia di finanza e procura romana, per vari reati oltre quelli di corruzione, frode e turbativa d’asta in relazione ad appalti per lavori stradali.
I finanzieri del Comando Provinciale di Roma, su disposizione della Procura della Repubblica della Capitale, hanno dato esecuzione a decreti di perquisizione locale, domiciliare e di contestuale sequestro nei confronti di diversi soggetti indagati, a vario titolo, per le ipotesi di associazione per delinquere, corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio, turbata libertà degli incanti, frode nelle pubbliche forniture, trasferimento fraudolento di valori, riciclaggio e autoriciclaggio. “Le vicende – spiegano dalla procura della repubblica – riguardano presunti episodi corruttivi e fraudolenti, posti in essere in fase di aggiudicazione ed esecuzione di appalti banditi nel settore della manutenzione e rifacimento del manto stradale, da Roma Capitale e ASTRAL – Azienda Strade Lazio S.p.A. Tra gli indagati figurano altresì 5 pubblici ufficiali in servizio presso i citati soggetti pubblici, nei cui confronti sono in corso perquisizioni, sia presso i domicili che nei rispettivi luoghi di lavoro”. Le attività di perquisizione riguardano, inoltre, la sede legale e una filiale di un istituto di credito (non sottoposto a indagini). Il provvedimento in questione è stato emesso nell’ambito della fase delle indagini preliminari allo stato delle attuali acquisizioni probatorie ed è doveroso sottolineare che sino a un giudizio definitivo vale la presunzione di non colpevolezza degli indagati.
