Cassino – 40 chili di posta sequestrati in casa di una postina: corrispondenza mai consegnata alla cittadinanza

Dante Sacco
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Un grave disservizio nella consegna della corrispondenza sta scuotendo la cittadina di Cassino, dove una dipendente di Poste Italiane è stata denunciata per la sottrazione e l’occultamento di importanti documenti destinati agli abitanti. A seguito di una segnalazione per mancate consegne in alcune zone della città, la polizia giudiziaria del commissariato locale ha avviato un’indagine che ha portato a scoprire un deposito di posta mai recapitata all’interno dell’abitazione della donna, una postina con ruolo di riferimento nella zona.

L’operazione, coordinata dal sostituto commissario Roberto Donatelli, ha rivelato che nella casa dell’indagata erano accumulati circa 40 chili di posta non consegnata, comprendenti documenti bancari, atti giudiziari e raccomandate, spesso vitali per chi li attende. Tra la documentazione accatastata figurano documenti ufficiali che avrebbero dovuto raggiungere i destinatari in tempi rapidi, per questioni amministrative, legali e finanziarie di primaria importanza. Lo scenario descritto dalle forze dell’ordine solleva una serie di domande sul presunto mancato controllo e sulla qualità del servizio postale, servizio pubblico essenziale che qui è venuto meno, arrecando non solo disagi ma possibili danni economici e legali ai cittadini coinvolti. La dipendente è stata immediatamente sospesa, e ora rischia il licenziamento, con accuse di violazione e sottrazione di corrispondenza. Poste Italiane ha avviato un’inchiesta interna e si è dichiarata pronta a collaborare con le autorità per accertare eventuali altre mancanze o violazioni. Le reazioni dei cittadini non si sono fatte attendere. Chi attendeva documenti bancari, atti legali o semplici lettere personali si dice amareggiato e preoccupato per l’accaduto. “Sapere che importanti documenti siano stati accantonati senza cura per chi li aspettava è inaccettabile”, dichiara un residente. “Questa vicenda deve spingere le autorità a intervenire con maggiore celerità”. D. S.
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