Multiservizi: la CISL FP di Frosinone respinge le accuse sulla Multiservizi e chiarisce la propria posizione. Pubblichiamo di seguito il comunicato stampa.
In merito al comunicato stampa della sigla USB sulla sentenza, nel giudizio di prima istanza, con la quale il Giudice del Lavoro ha disposto la riammissione in servizio di 29 lavoratori della ex Multiservizi, presso la Cooperativa SOLCO, la CISL FP di Frosinone, premesso che adirà le vie legali a difesa della propria immagine e del proprio operato, per chiarezza nei confronti dei lavoratori ed in particolare dei propri iscritti, precisa che quanto affermato nel suddetto comunicato: “… le cooperative – spalleggiate se non ispirate dall’amministrazione Ottaviani e con la fattiva connivenza della CISL che arriverà a difendere in giudizio le ragioni dell’impresa, rispetto alle ragioni degli ex dipendenti della Multiservizi…” è del tutto falso e destituito di ogni fondamento.
La scrivente CISL FP di Frosinone non è stata parte in causa nella vicenda legale, meno che mai ha difeso le ragioni dell’impresa rispetto alle ragioni dei lavoratori. L’uso del termine connivente, si ispira ad un linguaggio questurino, da mattinale del ventennio, evoca scenari da guerra fredda, in cui i buoni, gli onesti, i puri erano dalla parte che essi stessi definivano giusta, tranne poi, in nome di tale autoaffermata purezza e bontà, dar vita a purghe e gulag, dove vennero deportati migliaia di dissidenti, identificati come tali dal Segretario di turno. La USB sembra voler ripercorrere quelle strade. Mulinando un dispositivo del Giudice, non la sentenza completa con le motivazioni, come una scimitarra con la quale tagliar le teste dei dissidenti, spargendo il seme della calunnia.
La scrivente CISL FP di Frosinone ha avuto un comportamento lineare e limpido. Di fronte alla decisione del Comune di affidare alle cooperative i servizi fino ad allora svolti dalla Multiservizi che, ricordiamo, era già in liquidazione dopo una lunga storia di Cassa Integrazione, e per la quale era già stata decisa dagli Enti Territoriali (Comune di Frosinone, di Alatri, Provincia di Frosinone e Regione Lazio) la chiusura definitiva. Noi abbiamo garantito la tutela nel passaggio alle cooperative dei lavoratori che hanno liberamente scelto, a fronte di rimanere senza lavoro, di andare lavorare, con orari e quindi retribuzioni ridotte rispetto a prima. Se l’operato delle cooperative ha leso i diritti dei lavoratori è affare delle cooperative, non del Sindacato CISL che continua a tutelare i lavoratori. Solo qualche giorno fa ha capeggiato la protesta dei dipendenti della Cooperative contro il taglio delle ore operato dal Comune di Frosinone. Altro che connivenza e spalleggiamento. In quell’occasione si è consumata quella invereconda gazzarra da parte dei lavoratori “della Tenda” che hanno assalito altri lavoratori che democraticamente protestavano per la difesa del posto di lavoro solo che, a parere degli aggressori, avevano le bandiere sbagliate: quelle della Cisl. Questi signori si infuriano quando non vedono il rosso, al contrario dei tori. Si coglie l’occasione per rammentare al dottor Lutrario che fu proprio lui in persona, pirsunalmente direbbe l’agente Catarella della serie televisiva del Commissario Montalbano, a condividere la posizione della segretaria della CISL FP di Frosinone, Francesca Coscarella, sul percorso da seguire verso una soluzione della vicenda in un incontro tra le OO. SS. e la Commissione Comunale che era stata costituita sull’argomento Multiservizi. La CISL FP di Frosinone non agisce a corrente alternata. Sta sempre da una sola parte: quella dei lavoratori.
C.Stampa – CISL FP di Frosinone
