Operazione “Strade sicure” allargata anche a Sora: la Lega pensa all’esercito in strada per contrastare i sempre troppo frequenti episodi di microcriminalità e furti in città. Propone inoltre serie di provvedimenti e iniziative per garantire più sicurezza.
La richiesta arriva dal capogruppo della Lega Salvini Presidente in Consiglio comunale a Sora, Lino Caschera, che ha presentato un’apposita mozione in tal senso. Il documento punta ad impegnare il Sindaco e la Giunta “ad attivarsi rapidamente con Prefettura, Questura e Ministero della Difesa e tutti i soggetti preposti e coinvolti per richiedere e valutare la possibilità dell’inserimento del Comune di Sora nell’Operazione “Strade Sicure”, in particolar modo per quanto riguarda le zone di confine con Broccostella, Pescosolido, Campoli Appennino, Isola del Liri, Castelliri, Veroli e la Regione Abruzzo, così come è stato fatto da molti Comuni italiani che lo hanno ritenuto utile e necessario per il proprio territorio”. “Strade sicure”, come ricorda lo stesso consigliere, è l’operazione messa in campo a partire dal 2008 dal Ministero della Difesa a sostegno della pubblica sicurezza. “Strade sicure” prevede la possibilità di impiego di personale militare appartenente alle Forze Armate per specifiche ed eccezionali esigenze di prevenzione della criminalità, in determinate aree metropolitane e mette a disposizione il personale delle Forze armate ai Prefetti di alcune province per la tutela dell’ordine pubblico ed il contrasto alla microcriminalità, attribuendo a tale personale la qualifica di agente di pubblica sicurezza con l’estensione delle facoltà di perlustrazione e di pattugliamento congiuntamente alle forze di Polizia, al fine di incrementare la deterrenza nei confronti della microcriminalità. L’iniziativa del consigliere leghista parte da queste valutazioni: “negli ultimi anni – dice -, con l’espandersi del numero di immigrati presenti sul territorio, si è registrato un notevole aumento di episodi di microcriminalità, atti vandalici, furti, spaccio e consumo di stupefacenti, danneggiamenti al patrimonio pubblico privato nonché disturbo della quiete pubblica” e inoltre “sui giornali e sui social media – ricorda – si apprende, ormai quotidianamente, di episodi di microcriminalità nella nostra città, che si aggiungono ai notevoli furti nelle abitazioni presenti da sempre, ma che passano silenti senza un’azione concreta che di fatto ostacoli queste criticità; tutto ciò ha determinano un clima di crescente preoccupazione ed allarmismo generale, aumentando notevolmente la percezione di insicurezza da parte della cittadinanza”. Il provvedimento presentato in Consiglio – che dovrà ora discuterlo ed eventualmente approvarlo – prevede, però, anche altre misure da attuare per migliorare la sicurezza in città. Infatti Caschera chiede al sindaco di voler “istituire uno specifico Assessorato alla Sicurezza slegato da altre deleghe, da assegnare a persona competente, che abbia il compito di: coordinare tutte le Forze di Vigilanza, pubblica e privata, presente sul territorio; promuovere iniziative per sensibilizzare l’attenzione dei cittadini su tutte le forme di pericoli per la sicurezza in casa, in strada e sul web; raccordarsi periodicamente con i quartieri della città, in particolare con quelli periferici, per verificare le problematiche segnalate ed intervenire tempestivamente per prevenire e scoraggiare fenomeni di microcriminalità”; “accedere, nel caso in cui non sia ancora stato fatto, ai fondi messi a disposizione da Regione Lazio da destinare al potenziamento della sicurezza e dei controlli sul territorio (videosorveglianza ecc.)”; “potenziare, con tutti i mezzi a disposizione (anche burocratici e legislativi), il servizio della Polizia Locale, al fine di garantire maggiore presenza dei vigili particolarmente nelle zone periferiche ritenute più insicure, valutando la fattibilità dell’introduzione del terzo turno di lavoro che potrebbe liberare nelle ore serali le altre forze dell’ordine dal controllo della viabilità e quindi avere maggiore attenzione per le suddette problematiche”; “individuare le aree più degradate e necessarie di attenzione della città e delle zone di confine, provvedendo in tempi brevi non solo ad un controllo più assiduo, ma anche e soprattutto al relativo recupero, bonifica e sanificazione, installando impianti di videosorveglianza e pubblica illuminazione, al fine di scoraggiare il proliferare di luoghi che possano risultare ricettacoli per malintenzionati”; “promuovere riunioni periodiche di una Commissione permanente sulla Sicurezza al fine di elaborare, in modo congiunto e collaborativo, un piano globale di tutela che tenga conto delle proposte e dei suggerimenti di tutti i gruppi presenti in Consiglio Comunale e che possa essere di supporto all’Amministrazione Comunale”; “coinvolgere i comuni limitrofi per concordare insieme un piano di azione strategico atto al contenimento di tale fenomeno e per la risoluzione dello stesso”. Il capogruppo della Lega ha chiesto che la mozione sia inserita in discussione nel primo Consiglio Comunale utile.
