Stupro di gruppo in una villetta a Ceccano, nell’udienza che si è tenuta ieri mattina presso il tribunale di Frosinone, l’avvocato difensore della vittima, Vincenzo Galione, ha chiesto che venissero messe agli atti le dichiarazioni che la sua assistita aveva rilasciato in sede di udienza preliminare.
Dichiarazioni nelle quali avrebbe confermato di essere stata accompagnata in quella casa da tre giovani residenti nella città fabraterna e violentata. La ragazza avrebbe riferito che in quei momenti di paura e terrore voleva soltanto che quello stupro finisse al più presto. Quindi la sua sottomissione non era assolutamente dovuta ad una sua partecipazione emotiva bensì alla voglia di tornarsene al più presto a casa. Il giudice, alla luce di quanto sostenuto dalla difesa, ha accolto le dichiarazioni della vittima rilasciate in sede di udienza preliminare. Nella prossima udienza che si terrà a gennaio inizieranno a sfilare i testi del pubblico ministero. A trascinare i tre imputati alla sbarra, come si ricorderà, una studentessa di 19 anni di Alatri la quale ha presentato denuncia presso la caserma dei carabinieri, sostenendo di essere stata violentata, il 26 febbraio del 2022, nell’abitazione di uno dei tre imputati. Secondo quanto riportato dalla giovane nella denuncia, uno dei tre ragazzi che lei conosceva, l’aveva invitata a fare un giro in macchina. Dopo aver accettato la studentessa era stata condotta in quella abitazione di Ceccano. E, proprio lì, sarebbe avvenuta la violenza. Il collegio difensivo è composto dagli avvocati Armando Pagliei Giampiero Vellucci e Pierfrancesco Pizzuti . Mar. Ming.
