Interventi di riqualificazione urbanistica, ma anche servizi di accoglienza di richiedenti asilo e rifugiati. Ci sono questi appalti dietro le ipotesi accusatorie che hanno portato all’arresto del sindaco di Ceccano, Roberto Caligiore, e di altre persone nell’ambito dell’inchiesta diretta dall’ufficio di Roma della Procura Europea per associazione a delinquere finalizzata alla corruzione per l’aggiudicazione di appalti di lavori pubblici finanziati col P.N.R.R. e per l’accoglienza dei migranti.
I lavori e gli appalti finiti sotto la lente degli investigatori riguardano, in particolare, i lavori di riqualificazione del centro storico di Ceccano per 666.500 euro; i lavori di messa in sicurezza e riduzione del rischio sismico della scuola elementare di Borgo Berardi, per 440.000 euro e i lavori di restauro Castello dei Conti per 1.386.000 euro. Tutti interventi affidati, con procedura negoziata senza previa pubblicazione del bando di gara. C’è poi anche l’appalto per i servizi di accoglienza integrata per richiedenti asilo e rifugiati: per tale appalto, relativo al triennio 2021/2023, la cooperativa in questione ha ottenuto la corresponsione da parte del comune di Ceccano di oltre 1.500.000 euro. La tessa cooperativa, poi, nel 2022 ha effettuato in favore di una delle società riconducibili all’associazione criminale ipotizzata dai magistrati, bonifici per un totale di circa 60.000 euro, per asseriti servizi di pulizie. In totale, quindi, gli appalti attenzionati dalla Procura europea (EPPO) sul reato di corruzione legato a fondi PNRR raggiungono il valore di circa 4 milioni di euro. Le risultanze delle attività investigative sono state alla base del provvedimento emesso dal Gip di Frosinone che ha disposto gli arresti domiciliari per il Sindaco di Ceccano ed altre persone (leggi qui) a cui ha dato esecuzione (leggi qui) la Squadra Mobile di Frosinone ed il Servizio Centrale Operativo della Direzione Centrale Anticrimine di Roma.
