Ceccano – Raccolta rifiuti e introiti, il giallo dei 450.000 euro: l’opposizione interroga, nessuno risponde. Appello al prefetto

chiaro13
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Interrogazione consigliare su raccolta differenziata e igiene pubblica senza ripsosta a Ceccano. I consiglieri di minoranza si rivolgono al Prefetto.

Lo scorso 24 settembre, i consiglieri comunali di Ceccano Mariangela De Santis, Emanuela Piroli, Andrea Querqui ed Emiliano Di Pofi hanno presentato una interrogazione urgente a risposta scritta “in merito alla gestione del servizio di raccolta differenziata e di igiene pubblica, chiedendo chiarimenti in relazione allo stato della verifica di conformità finale dell’appalto cessato, oltre che in ordine alla somma di 450.000 euro inserita in bilancio a titolo di ricavi pregressi”. I quattro consiglieri chiedevano lumi su tale cifra, proprio perché grazie ad essa “venivano mantenuti gli equilibri di bilancio nonostante, in sede di presa d’atto della ricognizione di debito, fosse stato espressamente specificato che la stessa non fosse attualmente esigibile oltre che soggetta ad una dilazione non meglio specificata”. All’interrogazione, però, non è giunta finora risposta nonostante – come ricordano i quattro consiglieri – “l’articolo 24 del regolamento del Consiglio Comunale fissa in dieci giorni il termine massimo per la presentazione della risposta scritta alle interrogazioni”, e in considerazione della mancata notifica di risposte in merito, gli oppositori hanno formalmente informato il Prefetto di tale comportamento “contrario al regolamento, chiedendo a Sua Eccellenza Liguori di intervenire per quanto di sua competenza”.
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