Frosinone – Suora 90enne raggirata con falsi atti giudiziari: ha pagato 200mila euro. In sei dal Gup

chiaro13
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Suora truffata con la storia di falsi atti giudiziari, sei persone sono finite davanti al giudice per le udienze preliminari. Tutti e sei sono imputati di aver sottratto ad una consorella di 90 anni ben 200 mila euro.

I fatti risalgono a circa due anni fa quando Suor Assunta, che fa parte delle suore Beata Maria De Mattias a Frosinone, aveva pagato per lungo tempo senza dire niente a nessuno fantomatiche fatture per conto di sedicenti avvocati e falsi finanzieri. L’incubo della religiosa è iniziato quando le era arrivata una telefonata da un tizio che si era qualificato come l’avvocato Marco Recanati del foro di Milano. Quest’ultimo le aveva rappresentato che c’erano degli atti giudiziari a suo nome per il mancato pagamento delle quote di un abbonamento ad alcune riviste di Forze dell’Ordine. Queste ultime, effettivamente, erano state ricevute dalla suora nei primi anni di gestione dell’istituto. A far cadere la religiosa nella rete di questa banda di truffaldini, l’invio di atti giudiziari che erano stati contraffatti e che recavano il logo della Repubblica Italiana con tanto di dicitura “Tribunale di Milano – Sezione civile”. E così la suora aveva iniziato ad inviare i bonifici. La vicenda della truffa è venuta fuori quando la banca aveva segnalato delle anomalie circa tutti quei bonifici che la madre superiora aveva effettuato nel giro di poco tempo. La suora aveva effettuato infatti, a stretto giro, ben 78 bonifici. Nel collegio difensivo gli avvocati Roberto Filardi e Fausto Velocci. L’udienza davanti al Gup è stata fissata per venerdì prossimo. Mar. Ming.
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