Regione – Uno sportello unico per le necessità dei disabili. Proposta di legge della Lega

chiaro13
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Una rete dedicata al tema della disabilità, attraverso la compartecipazione degli Enti locali, del Terzo settore, Patronati e Caf. È questa la finalità che si propone la proposta di legge regionale, presentata dalla Lega, che si prefigge di istituire lo sportello unico per le necessità dei disabili.

“Il progetto – spiegano i presentatori – si ispira ai principi della Costituzione, della Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità e dello stesso Statuto della Regione Lazio che richiama “a garantire la realizzazione individuale della piena integrazione delle persone disabili, offrendo anche nelle sue aspirazioni il sostegno ed il sollievo per le famiglie”, così come richiamato all’Art.1 Sono tante, infatti, le attività e i programmi svolti per i disabili e dato che la Regione si ispira anche nel proprio Statuto a garantire la realizzazione individuale della piena integrazione delle persone disabili, offrendo anche nelle sue aspirazioni il sostegno ed il sollievo per le famiglie che si fanno carico dei percorsi per la cura e per l’assistenza di persone con disabilità o non autosufficienti o con disagio psichico e di minori in affidamento, si ritiene necessario, attraverso l’istituzione dello Sportello, nonché di un apposito sito istituzionale, numero unico dedicato, nel rispetto dei principi di chiarezza e trasparenza, creare un contenitore che rilevi e accorpi tutti gli interventi introdotti a favore dei cittadini diversamente abili così da consentire e favorire il più largo utilizzo delle misure per loro pensate e a loro destinate nell’ambito della Regione Lazio”. “E’ un progetto fattibile – spiega la relazione che accompagna la proposta di legge – e che non richiede particolari risorse, giacché, come specificato all’Art. 3, lo Sportello dedicato sarebbe affiancato a quelli presenti dell’Urp regionale utilizzando il personale in servizio presso la Direzione Regionale “Salute e Integrazione Sociosanitaria” la “Direzione Regionale Inclusione Sociale” e nei Distretti Sanitari, nella funzione di back office, nonché del supporto operativo di LazioCrea a riguardo delle figure di front office in presenza, di riposta telefonica e telematica, quindi, il relativo funzionamento, come si evince, grava sulle risorse umane, strumentali e finanziarie previste a legislazione vigente, a carico del bilancio regionale. Lo Sportello è disponibile anche attraverso l’operatività di un apposito sito istituzionale suddiviso per aree tematiche che descrivono in dettaglio le attività di competenza della Regione e degli enti ad essa collegata. Un cittadino disabile nella nostra regione potrà così avere un dispositivo informativo di riferimento univoco alleviando i diretti interessati di intraprendere difficili percorsi burocratici, soprattutto, in previsione dell’imminente Giubileo 2025 per ciò che attiene mobilità e turismo. Mentre le uniche risorse per cui si richiede un impegno le troviamo all’Art. 4 e sono rivolte ai soggetti che intendono compartecipare alla funzionalità dello Sportello, ove in relazione alla utenza potenziale e alla dimensione del territorio potrà essere assegnato un contributo a comuni, province e Terzo settore, Patronati e Caf oltre che alle spese per una opportuna campagna di sensibilizzazione e di comunicazione del nuovo strumento messo a disposizione dalla Regione Lazio Infine, l’art. 5 disciplina l’entrata in vigore”.
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