Regione – La crisi in maggioranza paralizza il Consiglio. L’opposizione chiede a Rocca di chiarire

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(di Cesidio Vano) La crisi nella maggioranza che guida la Regione Lazio tarda a trovare una soluzione, così anche oggi Forza Italia ha deciso di non far partecipare i propri rappresentanti alla riunione di giunta del mercoledì.

Gli assessori ‘azzurri’ Luisa Regimenti e Giuseppe Schiboni hanno, nuovamente, disertato la seduta dell’esecutivo presieduto dal governatore Francesco Rocca. Da Forza Italia, nel frattempo, qualcuno fa sapere che “Lo stallo continuerà fino a quando non sarà trovato un accordo sul riequilibrio degli incarichi”. Il segnale politico è chiarissimo. La situazione di stallo si ripercuote, ovviamente, anche sui lavori del Consiglio di fatto fermi. La questione è nota: Forza Italia, dopo aver acquisito diversi nuovi consiglieri regionali, fuoriusciti dagli altri gruppi (2 dalla lega e due dal Movimento 5 Stelle) ha chiesto più visibilità in Giunta (leggi: più assessorati) visto il nuovo peso politico in aula (sette consiglieri) e visto che attualmente ha solo due assessori quanti ne ha, ad esempio, la Lega che di consiglieri – dopo le defezioni dette – ne conta ormai solo uno. La richiesta è chiara, ma l’intesa tra le forze di maggioranza non c’è ancora. Tante le ipotesi, ma manca l’accordo tra tutti. In questo quadro, protestano (e attaccano politicamente) le opposizioni che ritengono non più tollerabile la situazione, con i lavori d’Aula bloccati. I partiti di minoranza sono passati quindi all’attacco, annunciando che finché il presidente Rocca non fornirà un chiarimento trasparente sulle azioni che intende intraprendere, loro si asterranno dal partecipare a qualunque attività consiliare. LA POSIZIONE DELLE OPPOSIZIONI In una nota congiunta, infatti, i capigruppo dell’opposizione in Consiglio regionale – Mario Ciarla (Pd), Marietta Tidei (Iv), Adriano Zuccalà (M5s), Alessio D’Amato (Azione) Claudio Marotta (Avs) e Alessandra Zeppieri (Polo progressista) – hanno scritto: “Dopo mesi di stop dei lavori e appelli caduti nel vuoto, abbiamo deciso di riunirci davanti all’Aula vuota del Consiglio regionale per denunciare ancora una volta lo stallo che, per l’incapacità di Rocca di governare politicamente la sua maggioranza, sta tenendo in ostaggio un’intera Regione”. Per le opposizioni “è inaccettabile che invece di discutere delle azioni da mettere in campo per migliorare la vita delle cittadine e dei cittadini del Lazio, delle famiglie, dei lavoratori e delle lavoratrici, delle imprese, degli studenti, la destra continui a discutere di poltrone ed equilibri interni. Se domani alle 16.00 – aggiungono – dalla Capigruppo, convocata solo su nostra richiesta, non uscirà un chiarimento trasparente e che metta fine a questa telenovela, chiederemo al Presidente Rocca di presentarsi in Consiglio entro la fine del mese per spiegare pubblicamente come e se intende andare avanti. Fino ad allora le opposizioni si asterranno dal partecipare a qualunque attività consiliare a cominciare dalla commissione bilancio convocata venerdì per la discussione generale sul collegato”. ‘ROCCA E I SUOI FRATELLI’ Ironica e pungente, in una nota, la consigliera regionale Pd, Eleonora Mattia: “Prima FI si assenta in Aula a luglio facendo cadere il numero legale in piena sessione di bilancio, poi diserta più volte la Giunta, adesso il presidente Rocca parla addirittura di rimpasto, mentre i lavori del consiglio regionale sono ancora bloccati. E’ chiaro che siamo davanti ad una destra così presa dai propri dissidi interni da essere del tutto sganciata dai bisogni concreti del Paese reale. Altro che ‘Bridgerton’ o ‘Il Trono di Spade’, la ‘telenovela Rocca’ sulla crisi di maggioranza ha ormai raggiunto livelli così epici e surreali che a breve la vedremo sbarcare tra le migliori serie di Netflix. Potremmo chiamarla ‘Rocca e i suoi fratelli’ e, visto l’andazzo, conosciamo già il sequel: da Fratelli d’Italia a ‘Fratelli coltelli’ il passo è breve”.
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