(di Cesidio Vano) Sono tre le iniziative legislative presentate in Senato e sottoscritte da diversi parlamentari che puntano a trasformare le sezioni staccate dei tribunali amministrativi regionali, come quello di Latina che è sezione staccata di Roma, in tribunali autonomi.
Le proposte, tra l’altro l’una copia dell’altra, sono trasversali (vanno dal Pd a Fratelli d’Italia), il che lascia ben sperare in una piena condivisione e in una celere approvazione, anche se – va detto – per ora i tre progetti di legge sono stati solo assegnati alle commissioni competenti, senza che sia stato avviato l’esame. Nelle premesse delle proposte legislative si spiega che “In base all’attuale assetto legislativo e regolamentare, la sezione staccata si configura quindi come un ufficio giudiziario dotato di piena autonomia rispetto alla sede capoluogo, sia sul piano giurisdizionale e amministrativo che su quello finanziario e contabile, dipendendo unicamente, in relazione a tali aspetti, dalle norme di legge o dalle scelte operate a monte dal Consiglio di presidenza, e trasfuse in appositi atti regolamentari. Nessuna disposizione di legge pone, attualmente, un rapporto di subalternità tra i due plessi giurisdizionali, che non sia quello di carattere meramente processuale (…). Nella attuale realtà sostanziale e giuridica, la sezione staccata si pone come un ufficio giudiziario del tutto autonomo e indipendente, molto spesso notevolmente più articolato e complesso di tanti TAR e non solo monosezionali (…). I tempi appaiono ormai maturi affinché la sezione staccata possa essere considerata a tutti gli effetti come un autonomo TAR, a ciò non ostando neanche il dettato costituzionale (che anzi, nel prevedere che nella regione sono istituiti organi di giustizia amministrativa di primo grado, evidentemente già preconizzava la possibilità che all’interno di una sola regione potessero coesistere due o più tribunali amministrativi)”. I NUMERI DEL TAR DI LATINA Nell’anno 2023, il contenzioso affrontato dal Tar Latina ha registrato un aumento, passando dai 768 ricorsi dell’anno precedente ai 779. Sono stati definiti 903 fascicoli, quindi con un saldo attivo. Il dato complessivo delle pendenze al 31.12.2023, seppur notevolmente diminuito, in vista dell’obiettivo dell’azzeramento dell’arretrato, appare ancora rilevante, in considerazione, peraltro, di un considerevole numero di ricorsi ultraquinquennali. Nel primo trimestre dell’anno 2023, l’organico del Tribunale era pari a n. 4 magistrati. A decorrere dal 30 Marzo 2023, l’organico è diminuito a n. 3 magistrati, salvo poi assestarsi all’attuale numero di 7 unità, considerato l’ingresso di n. 4 nuovi magistrati a far data dal 1° Giugno 2023, con l’avvio della seconda sezione. L’organico amministrativo è pari a 12 dipendenti, considerata l’assunzione di 5 nuove unità quali vincitori dell’ultimo concorso pubblico per la copertura a tempo pieno e indeterminato.
