“Il reparto di malattie infettive dell’ospedale “Fabrizio Spaziani” di Frosinone è a rischio chiusura”. A dare l’allarme è il segretario regionale del Partito socialista italiano, Gian Franco Schietroma, che sollecita un intervento mirato della Regione Lazio.
“Oltre alla situazione drammatica dei pronto soccorso – dice il leader regionale del Psi -, mi risulta che è a rischio di chiusura per mancanza di personale il reparto malattie infettive dell’ospedale di Frosinone. Infatti – spiega -, in un anno il reparto ha già perso tre infettivologi e, tra pochissimo, un quarto va in pensione, per cui si può contare soltanto su tre medici infettivologi, tra cui la dirigente, tutti ultrasessantenni”. Schietroma ricorda come il reparto in questione ha avuto, notoriamente, il grande merito di affrontare, con notevole competenza ed efficienza, la grave emergenza Covid ed è ora al collasso per mancanza di personale. “Peraltro i pochissimi operatori sanitari rimasti – dice ancora il Nostro – rischiano gravi conseguenze fisiche e psichiche a causa del carico di lavoro esagerato. Già in passato ebbi occasione di segnalare pubblicamente, purtroppo invano, le difficoltà del reparto suddetto, che ora si sono ancor più aggravate. Non si comprendono i motivi per cui la Regione non intervenga per porre rimedio ad una situazione che ha serie ripercussioni a danno dei cittadini, anche perché produce inevitabilmente conseguenze negative sulla qualità dell’assistenza ai pazienti”. In una nota, i Socialisti esprimono “viva preoccupazione per quanto accade, che costituisce, in concreto, un ulteriore indebolimento delle strutture sanitarie pubbliche” e aggiungono: “A questo punto le domande nascono spontanee: Perché accade tutto ciò? Quali sono le ragioni dell’inerzia della Regione difronte a queste gravi emergenze? Il fatto è veramente preoccupante anche perché quello di Frosinone è l’unico reparto di malattie infettive di tutta la provincia, per cui, se chiude, i pazienti del nostro territorio dovranno rivolgersi a Roma o a strutture di altre province”.
