Morti sul lavoro: il Lazio è in ‘zona arancione’ con un’incidenza di mortalità sul lavoro superiore alla media nazionale. In ‘zona rossa’ finiscono le province di Viterbo e Frosinone: sono i territori più a rischio per i lavoratori.
IL LAZIO I dati aggiornati a luglio 2024 dicono che il Lazio ha registrare un’incidenza di mortalità sul lavoro superiore a quella che è la media nazionale. Così, la regione Lazio, in quella che è una sorta di ‘triage’ che l’ Osservatorio Sicurezza sul Lavoro Vega fa sicuramente, si vede applicato il bollino arancione nella mappatura dell’emergenza. La zona arancione, infatti, è quella in cui si trovano le regioni con un rischio di mortalità compreso tra il valore medio nazionale e il 125% dell’incidenza media nazionale. “Stiamo parlando – spiegano dall’osservatorio – di un indice di incidenza di mortalità per milione di lavoratori pari a 20,2, superiore rispetto al dato medio nazionale pari a 18,7”. LE PROVINCE Come detto, per individuare le aree più fragili d’Italia sul fronte della sicurezza sul lavoro, l’Osservatorio Sicurezza Vega elabora una mappatura del rischio rispetto all’incidenza della mortalità. I dati presi in considerazione riguardano il periodo gennaio-luglio 2024. La zona arancione, quella in cui si trova il Lazio, è la zona che raggruppa le regioni con un’incidenza di mortalità sul lavoro più elevata rispetto al valore medio nazionale. A fine luglio 2024, il rischio di infortunio mortale in regione (20,2 morti per milione di occupati) risulta superiore a quello medio nazionale (18,7). Per quanto riguarda le incidenze, nel dettaglio, in regione si scopre che Viterbo e Frosinone si trovano in zona rossa con indici rispettivamente pari a 26,1 e a 23,7. Seguono in zona arancione: Roma (19,8) e Latina (18,7). Mentre Rieti è in zona gialla con un’incidenza di mortalità pari a 16,9. A luglio 2024 ,il settore del Trasporto e Magazzinaggio è in cima alla graduatoria delle denunce di infortunio in occasione di lavoro (1.876). COS’È L’INCIDENZA DEGLI INFORTUNI? L’incidenza degli infortuni mortali indica il numero di lavoratori deceduti durante l’attività lavorativa in una data area (regione o provincia) ogni milione di occupati presenti nella stessa. Questo indice consente di confrontare il fenomeno infortunistico tra le diverse regioni, pur caratterizzate da una popolazione lavorativa differente. A COSA SERVE LA ZONIZZAZIONE? La zonizzazione utilizzata dall’Osservatorio Sicurezza e Ambiente Vega Engineering dipinge il rischio infortunistico nelle regioni italiane secondo la seguente scala di colori: – Bianco: regioni con un’incidenza infortunistica inferiore al 75% dell’incidenza media nazionale. – Giallo: regioni con un’incidenza infortunistica compresa tra il 75% dell’incidenza media nazionale e il valore medio nazionale. – Arancione: regioni con un’incidenza infortunistica compresa tra il valore medio nazionale e il 125% dell’incidenza media nazionale. – Rosso: regioni con un’incidenza infortunistica superiore al 125% dell’incidenza media nazionale.
