Quando gli era stata diagnosticata la distrofia muscolare era sprofondato in una grave depressione, lui, dal fisico palestrato ed amante dello sport avrebbe potuto soltanto fare ginnastica riabilitativa. Ma poi aveva saputo che c’era un farmaco che i veterinari utilizzano per i cani malnutriti che poteva rallentare il processo della malattia. La distrofia muscolare è una patologia degenerativa che porta ad un progressivo indebolimento di tutta o di parte della muscolatura, rendendo difficili i movimenti e la deambulazione. Sapeva che se non avesse fatto qualcosa sarebbe finito sulla sedia a rotelle. Così lui, 25 anni di Ceprano, aveva cominciato a procurarsi quel farmaco.
Il principio attivo di quella medicina era simile a quello che assumeva da quando si era ammalato. Ma per legge l’Asl poteva fornirgli soltanto un determinato numero di scatole. E lui per poter continuare a stare in piedi, diceva, aveva bisogno costante di quel medicinale. Ma quella copiosa vendita di quelle confezioni, non era passata inosservata all’spezione dei Nas che stavano indagando su un traffico di anabolizzanti. Nel corso di una perquisizione nella sua casa, erano state ritrovate diverse scatole. A seguito di tali fatti il ragazzo era stato rinviato a giudizio per traffico di sostanze anabolizzanti. Nella prima udienza è salito sul banco dei testimoni il veterinario intestatario di due ricette rinvenute nelle farmacie ispezionate dai Nas. Il medico ha dichiarato che quelle ricette erano state falsificate. Infatti la firma non corrispondeva alla sua ed anche il contenuto. Prossima udienza il 23 giugno 2017 dove verranno ascoltati gli uomini del Nas che avevano rinvenuto le confezioni nell’abitazione dell’imputato. Marina Mingarelli
