Un banchiere di spessore, con una lunghissima esperienza, ritenuto una figura di spicco nel panorama bancario italiano e non solo.
Carlo Salvatori (nella foto), nato a Sora 83 anni fa, sarà il nuovo presidente della Banca Popolare del Frusinate, in sostituzione di Domenico Polselli, che è cessato dalla carica lo scorso 2 agosto. In realtà, quello di Salvatori è un ritorno in Bpf, perché è già stato alla guida del board dell’istituto di credito, 11 anni fa, nel 2013. Nei giorni scorsi, il Consiglio di Amministrazione della Bpf ha effettuato la valutazione di idoneità del dottor Salvatori – come prevedono le procedure dettate da Bankitalia – prima della nomina. La valutazione espressa ha confermato la sussistenza dei requisiti di professionalità, onorabilità, competenza, correttezza e disponibilità di tempo richiesti dalla normativa applicabile, oltre ad evidenziare l’insussistenza di cause di incompatibilità. Così il Cda ha avviato la procedura di cooptazione del dottor Carlo Salvatori, che ha ricoperto ruoli di rilevante importanza in istituti finanziari di primo piano, distinguendosi per la sua professionalità, competenza e dedizione. Laureato in Economia presso l’Università di Bologna e in Scienze bancarie presso l’Università di Siena, ha lavorato nella Banca Nazionale del Lavoro, dove ha iniziato la sua carriera; è stato poi Vice Direttore Generale della Banca Emiliana e della Cassa di Risparmio di Parma; in seguito è tornato in BNL come direttore centrale. È stato direttore generale e poi amministratore dell Banco Ambrosiano Veneto. Ha lavorato, sempre con ruoli apicali anche in Cariplo; ha tenuto a battesimo come amministratore delegato la neonata Banca Intesa, dove è rimasto per un lungo periodo, per poi approdare ad UniCredit e lavorare successivamente per Mediobanca e Unipol Gruppo Finanziario. Più di recente ha presieduto la Lazard Italia (una banca d’affari di origine statunitense) e la Banca Monte Parma Ricopre inoltre le cariche di consigliere in Anonima Petroli Italiana, Chiesi Farmaceutici, SeaChange International, Fondazione Teatro Regio di Parma e della Fondazione San Raffaele. Dal settembre 2014 al maggio 2016 è stato membro (unico italiano) del Consiglio di Sovrintendenza dello IOR (Banca del Vaticano). Un profilo, come si può capire ora meglio, di altissimo livello. “La nomina del dott. Salvatori per cooptazione – spiegano da Bpf – sarà formalizzata dopo l’espletamento delle procedure previste dalla legge, che includono l’invio della documentazione all’Autorità di Vigilanza”. Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre espresso “piena fiducia nel contributo che il dott. Salvatori saprà apportare alla Banca Popolare del Frusinate, grazie alla sua vasta esperienza e alle sue comprovate competenze nel settore bancario e finanziario”.
