Frosinone – Forza Italia, addio amaro di Piacentini: “Nessuno mi ha cacciato, ho scelto la strada della responsabilità”

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(di Dario Facci) Continua il ruvido dibattito intorno e dentro Forza Italia. A intervenite, sentendosi chiamato in causa, è Adriano Piacentini, storico esponente del partito e uscito in seguito alle ben note vicende legate alla richiesta di azzeramento della giunta di Frosinone.

“Ho scelto la strada della responsabilità amministrativa e politica, nessuno mi ha cacciato da Forza Italia”. Afferma in una nota Piacentini e aggiunge: “Un dato è comunque inequivocabile: per buona pace di tutti, contrariamente a quanto da alcuni sostenuto, il sottoscritto non parteciperà ad alcuna campagna di tesseramento né, tantomeno, rinnoverà la propria tessera, stante la particolare azione posta in essere dalla stessa segreteria provinciale, “irriguardosa”, per molti aspetti, con comportamenti a dir poco feudali”. Piacentini non si limita alla sottolineatura del poco gentile comportamento nei suoi confronti da parte della segreteria provinciale del partito, ne ha anche con i consiglieri comunali di Forza Italia: “Gli ‘azzurri’ – dice – guidati da chi non conosce minimamente il nostro territorio frusinate, hanno sconfessato il programma che avevano condiviso e firmato”. “Ho imparato presto – scrive ancora Piacentini – che nella vita ci sono le narrazioni formali e i fatti sostanziali. Bene, il fatto sostanziale è che il sottoscritto ha scelto di rimanere a fare l’assessore al bilancio e ai tributi in piena continuità con un’azione amministrativa che va avanti da più di dodici anni e che ha portato al risanamento dei conti del Comune di Frosinone nel corso di tre consiliature. Prima con il sindaco Nicola Ottaviani e poi con Riccardo Mastrangeli. Un’azione amministrativa che ha cambiato e sta cambiando il capoluogo, un’azione amministrativa sostenuta sempre da Forza Italia. Un’azione amministrativa che non è venuta fuori nelle ultime settimane, ma che fa parte di un programma che tutti coloro che hanno concorso nel centrodestra, a sostegno di Mastrangeli, hanno letto, condiviso, approvato e sottoscritto. Ho deciso di andare avanti sul piano dell’attività amministrativa. Tutto il resto fa parte dell’armamentario di quella strumentalizzazione che serve a convincersi che tutto sommato è giusto agire in determinati modi”. Poi un ringraziamento amaro il suo: “Ho trascorso una vita politica in Forza Italia, che ringrazio per le opportunità che mi ha dato. Aggiungo però che il sottoscritto ha dato tutto a Forza Italia, ottenendo sempre risultati a tre cifre quando si è trattato di prendere le preferenze. Leggo che mi sarei servito del partito. Mai mi sono servito del partito, che invece ho servito con lealtà, impegno e passione politica”. E poi: “Certamente è finita male, ma non per responsabilità del sottoscritto. Non si capisce per quale motivo Forza Italia si sia collocata fuori dal centrodestra al Comune capoluogo. E si nasconda dietro la formula vuota dell’appoggio esterno. Come si è visto nelle ultime due sedute consiliari gli “azzurri” sono all’opposizione. Fanno opposizione. Come il Partito Democratico. Non ci sono differenze. Evidentemente si è scelta una linea diversa, dettata da chi non ha mai preso parte all’amministrazione quotidiana del Comune. Da chi ha poco a che fare con la storia del partito (…)”.
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