“Sequestrato” in casa dal confinante, il giudice emana ordinanza

Marina Mingarelli
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Per il pensionato di 74 anni residente a Supino “sequestrato” in casa dal confinante che gli aveva ostruito il passaggio è finalmente arrivata la luce in fondo al tunnel.

Grazie all’interessamento del sindaco Gianfranco Barletta ed al legale difensore Roberto Capobianco che ha depositato al giudice inquirente una corposa documentazione che attesta il comportamento illecito del vicino di casa del suo assistito, il giudice ha emanato una ordinanza nella quale è stato invitato il confinante al ripristino dello stato dei luoghi. Viceversa interverrà la forza pubblica. Il pensionato, che tra l’altro è cardiopatico e bisognoso di cure, ha trascorso tutta l’estate dentro la sua abitazione perché il dirimpettaio prima ha praticato un fosso con l’escavatore, poi ha piazzato due grossi macigni per impedirgli di uscire e negli ultimi giorni per essere proprio sicuro di poterlo segregare dentro casa ha installato dei pali con una rete. Eppure l’anziano ha sempre avuto tutte le carte in regola e quindi aveva il diritto di passaggio. Per il pensionato questa ordinanza ha rappresentato la fine di un incubo. Mar. Ming.
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