L’associazione ambientalista Fare Verde Provincia di Frosinone APS contro il sindaco di Boville Ernica, Enzo Perciballi, che ha autorizzato, con tanto di ordinanza, gli agricoltori a bruciare sul posto i resti della potatura degli ulivi.
Per l’associazione ambientalista l’iniziativa cozza con tutte le indicazioni date dalla Regione Lazio e dalla protezione civile regionale per scongiurare gli incendi boschivi specialmente in queste settimane di massima allerta. “L’ordinanza sindacale del 1°Agosto 2024, che permette la combustione dei residui vegetali, è assurda e inappropriata durante questo periodo di gravissima emergenza incendi che sta mettendo a dura prova i Vigili del Fuoco e la Protezione Civile con uomini ustionati e mezzi di soccorso andati in fiamme” scrivono da Fare Verde Frosinone APS aggiungendo: “Eppure la Regione Lazio sul suo sito istituzionale segnala come prima causa degli incendi esattamente la combustione dei residui vegetali. Abbiamo già avvisato la Protezione Civile Regionale di quanto è in accadimento e prestissimo ci rivolgeremo anche al Ministero dell’Interno nella speranza che nel frattempo nulla vada in fiamme”. Nell’ordinanza incriminata, il primo cittadino, dato atto che Boville è un centro a grande vocazione agricola, soprattutto per quanto concerne la produzione di olive, autorizza nel periodo dal 1° agosto al 30 settembre la combustione dei residui della potatura ma fissa alcuni limiti: tali scarti possono essere bruciati solo “in assenza di vento; sul luogo di produzione dei soli residui vegetali e residui di potatura provenienti da attività agricola; la combustione deve essere effettuata sul luogo di produzione esclusivamente nella fascia oraria: dalle ore 05:30 alle ore 08:30 e dalle ore 17:30 alle ore 20:30; le fasi dell’attività e fino all’avvenuto spegnimento del fuoco dove essere assicurata costante vigilanza da parte del produttore o del conduttore del fondo o di persona di sua fiducia ed e vietato abbandonare la zona fino al completamento dei focolai e braci” poi seguono tutta una serie di indicazioni su precauzioni da assumere e distanze da rispettare. Per Fare Verde, però, il pericolo che divampi un incendio resta tutto e per quello, oltre ad aver annunciato come detto il coinvolgimento del Ministero dell’Interno, rivolge anche un appello ai consiglieri comunali: “Siccome la speranza è ultima a morire – dicono dall’associazione ambientalista – ci affidiamo al buon senso dei consiglieri comunali di Boville Ernica, che potrebbero convincere il sindaco a cancellare l’ordinanza inappropriata, magari posticipando ogni cosa ad ottobre sempre che la qualità dell’aria lo permetterà”.
