Attentati incendiari, gli arrestati non parlano.
G. M. e M. A. arrestati lunedì scorso dagli agenti di polizia perché ritenuti responsabili di ben due dei tre attentati incendiari avvenuti a maggio a Cassino, hanno deciso la strada del silenzio. Agli arrestati è stata contestata la bomba fatta esplodere in via XX settembre sul davanzale della finestra dove vive un uomo ritenuto un personaggio di spicco nelle piazze dello spaccio. Sempre a loro è stato addebitato il danneggiamento di una macchina parcheggiata nel quartiere Colosseo. Sembra che le loro gesta siano state riprese con il telefonino durante gli attentati. Per la cronaca va detto che nell’ambito della stessa indagine è stato arrestato anche un avvocato. L’uomo è stato trovato con 40 grammi di cocaina nel suo studio. Per quanto riguarda il legale verrà interrogato nella giornata di oggi per l’udienza di convalida. Mar. Ming.
