Frosinone – La tristissima richiesta di dimissioni dei consiglieri di Forza Italia al decano Piacentini

Dario Facci
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(di Dario Facci) L’ultimatum ad Adriano Piacentini affinché si dimetta dalla carica di assessore della giunta Mastrangeli è un atto tristissimo.

Lo è perché non proviene dagli organi dirigenti di Forza Italia, gesto rispettoso al quale come minimo avrebbe avuto diritto, ma dai due consiglieri comunali. E’ un atto irricevibile, perché Piacentini non è solo l’assessore alle Finanze del Comune di Frosinone, è l’esponente di Forza Italia di Frosinone più “antico”. E’ stato un esponente orgoglioso e convinto del partito di Berlusconi sin dai primordi, ha attraversato tutte le stagioni, quelle belle e soprattutto quelle brutte, senza mai ottenere favori particolari e lo è rimasto oggi, che il partito è “dei” Berlusconi, nonostante tutto. Ha sostenuto con lealtà e ritengo anche con concretezza la candidatura della segretaria provinciale nelle consultazioni Europee, ha persino siglato il documento che la stessa ha presentato al sindaco Mastrangeli recentemente e che segava il ramo dove egli stesso era seduto. In sintesi Adriano Piacentini è uno specchiato e leale esponente di Forza Italia, è il decano degli Azzurri a Frosinone e sentirsi prendere per le orecchie da un consigliere comunale appena approdato nel suo partito è onestamente troppo dura da digerire. Tuttavia Piacentini ha mantenuto la calma. Niente colpi di testa, non rilascia dichiarazioni, non risponde ai consiglieri e giustamente attende di parlare direttamente con il coordinatore regionale, cioè il senatore Claudio Fazzone. Certo è che la stagione degli Azzurri è divenuta molto particolare negli ultimi mesi. Fazzone è alla carica della Regione Lazio dove ha svuotato la Lega e portato a sette il numero dei consiglieri regionali, risultando di gran lunga il secondo gruppo dopo l’irraggiungibile Fratelli d’Italia. Nonostante ciò il presidente Rocca non ha dato il via al rimpasto di giunta che tutti avevano predetto come imminente subito dopo il voto Europeo. La partita si riprenderà a settembre con ogni probabilità ma non sarà facile e “liscia”. Forse è anche in quest’ottica, come del resto quella nazionale dove i rapporti di Forza Italia con gli alleati (soprattutto con la Lega) sono sempre più ruvidi, che andrebbe guardata anche la situazione di Frosinone. Altrimenti sarebbe solo una sciocca e tristissima vicenda di bassa politica, anzi, senza politica. Solo bassa.
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