Aumenta la raccolta differenziata ad Arpino e aumenta anche la Tari. La situzione è paradossale e non è sfuggita al consigliere comunale di minoranza Andrea Chietini (nella foto) che sul suo profilo Facebook ha pubblicato un articolato post in cui denuncia l’assurdità di un paese in cui, sebbene la popolazione diminuisca (e di conseguenza i rifiuti prodotti) e la raccolta differenziata sia giunta al 71% (tanto che lo scorso anno Arpino è stato insignito del titolo di “Comune riciclone” da Legambiente, la tassa dei rifiuti salirà del 20% in due anni (10% nel 2024 e 10% nel 2025).
“Nei prossimi giorni – ricorda Chietini – i cittadini di Arpino vedranno recapitarsi i bollettini di pagamento della TARI 2024 con un incremento indiscriminato del 10%, sia nella parte fissa valutata per mq di immobile che nella parte variabile, valutata per numero di componenti delle famiglie”. Infatti, nell’ultima seduta del consiglio comunale l’Amministrazione comunale ha approvato il Piano Economico e Finanziario 2024-25 della tassa sui rifiuti e le tariffe 2024 con un significativo aumento di oltre 100.000 euro sul costo totale del servizio, passando da 1.050.623 euro nel 2023, a 1.151.366 euro nel 2024 e 1.262.497 euro nel 2025. “Lo scorso anno – fa i conti il consigliere comunale per far capire il peso degli aumenti – una famiglia di 4 persone pagava per 100 mq di abitazione 405,80 euro, nel 2024 pagherà 446,41 euro e nel 2025 pagherà 491,05 euro”. La maggioranza ha sostenuto che l’aumento è necessario per colpa del rincaro della tariffa per il conferimento alla Saf di Colfelice dei rifiuti indifferenziati e a causa dell’aggiornamento Istat del canone pagato alla ditta gestrice del servizio di raccolta. Ma per Chietini non sono queste ragioni sufficienti e, ad ogni modo, la giunta non ha fatto nulla mitigare l’impatto sulle bollette. “Le scelte dell’attuale amministrazione di esternalizzare totalmente la gestione del servizio con l’affidamento all’esterno della stesura e aggiornamento biennale del piano economico e finanziario e perfino del servizio di stampa, imbustamento e recapito Tari – dice il consigliere -, oltre ad essere un chiaro indicatore di incapacità gestionale, hanno determinato un amento dei costi di gestione del servizio. L’isola ecologica di raccolta dei rifiuti in località Giacchino Conti è ferma al palo e non riesce ad aprire i battenti ed essere messa in funzione nonostante la determina di liquidazione della fattura per gli adempimenti tecnici connessi alla procedura di acquisizione dell’autorizzazione allo scarico delle acque di prima pioggia risalga al 20/12/2021. Gli aumenti medi tariffari – continua Chietini – possono essere contenuti solo grazie ad un serio ed importante lavoro da parte dell’amministrazione comunale, lavoro che oggi manca, riguardo la gestione e l’organizzazione del servizio. Come ho avuto modo di dire durante la scorsa seduta di consiglio comunale, per contenere gli aumenti e diminuire i costi è necessario che il Comune di Arpino esprima maggior coraggio, lavorando sul livello di efficacia delle attività di preparazione per il riutilizzo e il riciclo dei rifiuti – conclude il consigliere -, parametro oggi valutato non soddisfacente dalla stessa amministrazione comunale, e favorendo il passaggio al nuovo tipo di tariffa puntuale, ormai completamente regolamentata dalla Regione Lazio, che permetterebbe una riduzione della quantità di rifiuto indifferenziato conferito e darebbe maggior conto di equità con una diminuzione delle tariffe”.
