Il Consiglio comunale di Boville ha un nuovo Presidente: è Rocco Picarazzi (nella foto a sx). La sua elezione, insieme a quella del vicepresidente vicario Stefania Venditti, per la maggioranza (nella foto a dx)) e Domenico Di Cosimo (per la minoranza) è avvenuta dopo che l’Assise ha accolto la sfiducia verso il precedente Presidente, Martina Bocconi. Un’iniziativa quella del voto di sfiducia presa dallo stessi sindaco Enzo Perciballi (nella foto al centro) votata dalla maggioranza dei consiglieri (che, come noto, dopo il braccio di ferro sull’approvazione del rendiconto, non è più quella uscita dalle urne.
Lo stesso primo cittadino ha illustrato le ragioni della sfiducia lèggendo la parte motiva delal delibera: “Nella seduta del Consiglio Comunale del 29 aprile 2024 e del 10 giugno 2024 il Presidente del Consiglio comunale ha effettuato dichiarazioni pubbliche, sia all’interno dell’assise, sia attraverso di strumenti di informazioni, con le quali ha apertamente mostrato un comportamento schierato a favore di una parte politica oggi da considerarsi di opposizione alla maggioranza consiliare. Tale faziosità è stata manifestata in particolare, dopo la chiusura della seduta consiliare del 10 giugno 2024, dove il Presidente all’interno dell’aula di adunanza ha esibito un foglio con la scritta “vergogna” rivolto alla parte consiliare attualmente di maggioranza. Tali comportamenti sono considerati lesivi del principio di imparzialità, che deve caratterizzare il ruolo del Presidente del Consiglio comunale, figura che deve garantire I’ equità e la neutralità nel dibattito consiliare, così come stabilito dall’art. 7 comma 4 del vigente regolamento sul funzionamento del Consiglio comunale; considerato che il Presidente del Consiglio comunale, secondo l’articolo 7 comma 1 del Regolamento sul funzionamento del Consiglio comunale rappresenta l’intero Consiglio comunale e che, pertanto, è tenuto alla tutela della dignità del ruolo; visto che I ‘articolo 6 del regolamento prevede la possibilità di revocare il Presidente del Consiglio per gravi e giustificati motivi, con una delibera motivata di almeno un terzo dei consiglieri assegnati, e approvata con la maggioranza assoluta dei consiglieri assegnati; ritenuto che gli atti compiuti dal Presidente del Consiglio comunale nelle suddette sedute costituiscono una violazione dei diritti e dei compiti di garanzia e neutralità a cui è tenuto, compromettendo il corretto funzionamento del Consiglio comunale, propongono la rimozione del Presidente del Consiglio comunale di Boville Ernica per i motivi sopra esposti, in quanto gli atti e comportamenti tenuti sono contrari ai doveri di imparzialità e neutralità richiesti dal ruolo; che la votazione avvenga a scrutinio segreto, come previsto dall’articolo 6 del Regolamento sul funzionamento del Consiglio comunale”. Poi, sempre Perciballi, ha spiegato: “Mi è stato mancato di rispetto – ha detto -. Mi è stato detto di stare zitto, sono stato accusato di stare facendo un comizio. Il Consiglio comunale deve essere un momento di confronto”. Quindi ha ricordato quello che lui ha definito “un gesto grave”, ossia l’esposizione di un cartello con scritto ‘vergogna’ al termine del Consiglio del dieci giugno”. La proposta di sfiducia portava le firme, oltre del sindaco anche dei consiglieri Anna Maria Fratarcangeli, Rocco Picarazzi, Adriano Ferrante, Giacomo lozzi, Stefania Venditti e Angela Venditti.
