Sanità – Futuro amaro per soccorritori e barellieri del 118 gestione in appalto. L’Ugl denuncia: la Regione li ha di fatto ‘licenziati’

chiaro13
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Nessuna certezza e nessuna speranza per i tantissimi autisti soccorritori e barellieri del 118, per la gestione in appalto, che da anni hanno garantito l’assistenza ai cittadini del Lazio. Per loro nessuna soluzione concreta che garantisca lavoro in futuro. È quanto emerso nel corso dell’audizione sul tema, avvenuta in commissione regionale lavoro. A sottolinearlo è il Segretario Nazionale, Gianluca Giuliano, e il Segretario regionale, Armando Valiani, dell’UGL.

“Ringraziamo il presidente della Commissione Tripodi per la disponibilità mostrata – dicono i due – ma a tutti gli effetti l’assenza in audizione dei rappresentanti dell’Assessorato alla Salute è un atto inammissibile che lascia intendere come la Regione di fatto abbia ‘licenziato’ i tantissimi autisti soccorritori e barellieri del 118 privato. Le buone intenzioni di qualche tempo fa stanno lasciando spazio a troppe criticità nella gestione sanitaria della Regione Lazio – continuano i sindacalisti – e il non modificare i requisiti di accesso, come già avvenuto in altre regioni, per il bando di concorso Ares 118 fa sì che molti colleghi che hanno esperienza maturata saranno esclusi e questo non è affatto accettabile come non lo è la situazione dei barellieri che perderanno il posto di lavoro, il tutto nell’indifferenza delle istituzioni. Noi – concludono – non ci stiamo e metteremo in campo tutte le iniziative necessarie a garantire la tutela occupazionale e i diritti di questi lavoratori”.
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