Frosinone – Carcere: è sempre emergenza per la carenza di personale. La Fns Cisl: “Vanificato il piano mobilità”

chiaro13
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Resta critica la situazione relativa alla carenza di personale di polizia penitenziaria presso la Casa Circondariale di Frosinone, dopo che si è appreso che le 15 unità di personale che era stato annunciato in arrivo grazie alla mobilità da altre strutture risulta esser stato destinato ad altri incarichi. A segnalare la cosa e a richiedere un incontro urgente con l’Amministrazione penitenziaria del Lazio è la sigla sindacale FNS Cisl che ha spiegato come delle “15 unità in entrata previste dalla mobilità, ben 9 risultano distaccate al Gruppo Operativo Mobile dove si aggiungono alle altre 9 sempre in servizio presso tale reparto; mentre le circa 5/6 rimanenti unità risultano distaccate in uscita verso altre sedi”.

Il segretario generale FNS Cisl Lazio, Massimo Costantino, torna a sottolineare “la grave carenza di personale che ricade sull’organizzazione del lavoro dei reparti detentivi e sulla mancata sicurezza degli stessi, con evidenti contraccolpi su vari eventi critici, incluso quello relativo alle aggressioni ai danni del personale di Polizia Penitenziaria che contribuiscono ad aumentare il livello di stress psico-fisico del personale”. Per tali ragioni, la sigla sindacale denuncia come “tale situazione di fatto vanifichi l’ampliamento delle unità assegnate presso la sede di Frosinone (mentre criticità si registrano anche, per situazioni simili pressi i carceri di Viterbo e Rebibbia) e chiede che “siano messe in atto iniziative atte a garantire la sicurezza e benessere del personale, oltre a ribadire che non vi è più tempo da perdere e che, infine, la questione della carenza di personale deve essere affrontata definitivamente ed non da meno occorre necessariamente, data la situazione, diminuire il numero dei detenuti presenti in tale sede”.
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