Un Tavolo permanente regionale sui rifiuti, quale organo tecnico che possa contribuire, da una parte, a raccogliere e fornire dati utili sia ai politici che alla cittadinanza e, dall’altra, possa guidare, con una maggiore consapevolezza e trasparenza, verso le scelte migliori. È questa la ricetta proposta dai consiglieri regionali del Movimento 5 stelle del Lazio, Adriano Zuccalà e Valerio Novelli. I due esponenti grillini hanno messo nero su bianco la loro idea in una proposta di legge regionale depositata nei giorni scorsi presso l’Aula della Pisana.
La proposta parte dal concetto che “la gestione dei rifiuti è da sempre un tema in bilico tra esigenze di partecipazione democratica, per l’altissimo impatto sulla vita quotidiana delle comunità locali, ed esigenze di decisione politica centralizzata, per la necessità di fare scelte efficaci e condivise”. In particolare, la scelta delle modalità di gestione dei rifiuti e l’individuazione dei siti di conferimento e trattamento degli stessi ha rappresentato negli ultimi anni – in particolare nella nostra Regione, ma non solo – un tema caldissimo, spesso trattato con ripetuti rinvii e “rimpalli” di competenze tra enti, uffici e tribunali amministrativi e con la nascita di decine di comitati locali, tesi a scongiurare l’apertura di discariche, inceneritori o altri impianti di trattamento sulle diverse porzioni di territorio. “In questo quadro generale – scrivono i due nella relazione che introduce la proposta di legge -(arricchito nel frattempo dal recepimento delle nuove direttive europee su rifiuti e discariche nel quadro del Pacchetto europeo per l’economica circolare, dall’approvazione del nuovo Piano regionale di gestione dei rifiuti e dalla necessità sempre più urgente di rendere la nostra regione autosufficiente in materia di trattamento dei rifiuti) appare quanto mai opportuno dotare la nostra Regione di un Tavolo permanente regionale sui rifiuti che possa contribuire da una parte a raccogliere e fornire dati utili sia ai decisori politici che alla cittadinanza e dall’altra possa portare, con una maggiore consapevolezza e trasparenza sulle scelte”. Uno strumento di vigilanza e controllo in materia di rifiuti che – come ricordano i due firmatari dell’iniziativa – non è affatto nuovo nel nostro ordinamento, visto che anche a livello nazionale era previsto, dal cosiddetto Decreto Ronchi, un organo tecnico con compiti di vigilanza e controllo, consultivi, sostitutivi ed autorizzativi nella gestione dei rifiuti, denominato Osservatorio Nazionale sui Rifiuti (O.N.R.), ma le successive modifiche legislative hanno portato a far confluire le competenze prima assegnate all’ONR nell’ambito delle funzioni del Ministero dell’Ambiente. Così, molte Regioni italiane hanno deciso di dotarsi di un Osservatorio regionale, con funzioni di monitoraggio e vigilanza, come il Veneto, l’Abruzzo, la Val d’Aosta, la Toscana, la Liguria e la Campania. “Dagli Osservatori regionali – dicono Zuccalà e Novelli – è poi nato l’Osservatorio sui Rifiuti Sovraregionale (O.R.So.) un applicativo per la gestione completa delle informazioni richieste annualmente ai Comuni per la produzione e gestione dei rifiuti urbani, e ai soggetti gestori degli Impianti per i rifiuti ritirati e trattati – elaborato da Arpa Lombardia ed oggi utilizzato da numerose Regioni (Lombardia, Veneto, Marche, Umbria, Friuli Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Valle d’Aosta, Toscana, Abruzzo e Basilicata), compresa la Regione Lazio (che vi ha aderito nel 2019)”. La proposta di legge prevede l’istituzione del Tavolo permanente con le finalità di garantire la piena attuazione degli obiettivi della legge regionale in materia e di quelli indicati nel piano regionale di gestione dei rifiuti, nonché una informazione trasparente e completa in materia ai cittadini. Inoltre, in quanto organismo di confronto tra istituzioni e società civile, il Tavolo potrà anche elaborare e attuare programmi informativi e formativi e organizzare incontri e seminari per la divulgazione delle informazioni in materia di gestione dei rifiuti. Il Tavolo Permanente Regionale sui Rifiuti sarà composto dall’Assessore regionale competente in materia di rifiuti (che lo presiederà), della Commissione consiliare competente in materia, dal Direttore della direzione regionale competente in materia di rifiuti, dal Direttore generale dell’ARPA Lazio, da un rappresentante per la Città metropolitana e uno per ciascuna provincia del Lazio, da tre esperti in materia giuridica, amministrativa e tecnico-scientifica, provenienti dal settore pubblico o privato, nonché da tre rappresentanti delle associazioni, di cui uno delle associazioni ambientaliste riconosciute a livello nazionale, uno delle associazioni ambientaliste di livello locale e uno delle associazioni dei consumatori rappresentate nel Comitato regionale dei consumatori e degli utenti. La partecipazione è a titolo gratuito. Sia gli esperti che i rappresentati delle associazioni saranno scelti tramite sorteggio tra le persone che siano dotate dei requisiti richiesti e abbiano aderito ad un apposito avviso pubblico di manifestazione di interesse.
