Lazio – Ok al Rendiconto 2023 del Consiglio regionale: l’Aula della Pisana ci costa 150.000 euro al giorno

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(di Cesidio Vano) Quasi 150.000 euro al giorno. Tanto spende la Regione Lazio per far funzionare il Consiglio regionale. Proprio mercoledì scorso, l’Aula della Pisana ha approvato il rendiconto della gestione finanziaria 2023. I 50 consiglieri regionali hanno impiegato poco meno di due minuti per dare il via libera al documento, che conta ben 211 pagine tra testi deliberativi, allegati, note e relazioni.

Il resoconto stenografico della seduta liquida con 14 righe la trattazione del punto: in pratica il presidente dell’Aula, Antonio Aurigemma, ha annunciato il punto all’ordine del giorno, ha ricordato che il rendiconto è stato già approvato dall’ufficio di presidenza e ha chiesto se qualcuno volesse intervenire. Nessuno ha parlato. “Il consiglio approva” la formula riportata nei verbali. Il documento contabile dà ragione dei milioni id euro spesi nel corso del 2023 per far fronte a tutte le esigenze del Consiglio regionale e per far fronte al suo funzionamento. Tralasciando i fondi vincolati iscritti in bilancio e le partite di giro, solo a tener conto delle spese necessarie alle indennità dei consiglieri, al funzionamento dei gruppi consiliari, all’approvvigionamento di beni di consumo, all’acquisti di servizi, all’acquisto di beni patrimoniali e allo svolgimento delle manutenzioni degli immobili, si contano nel complesso uscite per oltre 52 milioni di euro. Già a dividere queste per i 365 giorni di un anno, si ottiene una spesa quotidiana di poco sotto i 150.000 euro (143mila per l’esattezza). In particolare, nel corso del 2023, per pagare le indennità dei 50 consiglieri, degli assessori, del presidente e degli organismi autonomi; per pagare l’Irap, per il versamento dei contributi necessari al funzionamento dei gruppi consiliari (compreso il personale assunto dagli stessi); per il pagamento del vitalizio agli ex consiglieri; per il saldo delle consulenze assunte dalla politica, delle spese di rappresentanza, per l’organizzazione di eventi, pubblicità e servizi di trasferta; per il pagamento dei contratti assunti per l’informazione e la comunicazione, oltre alle somme residue restituite alla Giunta, il Consiglio ha impegnato poco più di 32 milioni di euro. Per quel che riguarda invece la gestione economica, finanziaria, programmazione e provveditorato, il Consiglio ha speso poco più di 15 milioni di euro. Soldi che sono stati necessari a garantire: l’approvvigionamento di beni di consumo, l’acquisto di servizi come pulizie, utenze e canoni, prestazioni personali specialistiche, risarcimento danni, premi assicurativi e oneri da contenzioso. Inoltre, relativamente a quello che viene definito “Ufficio tecnico”, il Consiglio ha fatto fronte a spese per circa 4,3 milioni di euro necessari a consentire l’acquisti di beni patrimoniali, la manutenzione ordinaria e straordinaria sugli immobili e l’affidamento di incarichi professionali per la realizzazione degli investimenti. Poco meno di mezzo milione di euro, poi, è servito per il saldo dei servizi di formazione e dei servizi sanitari (essenzialmente la convenzione che l’ente della Pisana ha con la Asl per l’ambulatorio).
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