Mercoledì 3 luglio il Circolo Legambiente di Frosinone si è ritrovato davanti ai cancelli della ex discarica Le Lame dando vita ad un sit-in di protesta per denunciare, spiegano gli stessi ambientalisti, “le persistenti lungaggini burocratiche, gli intoppi e i rimpalli di responsabilità che ritardano l’avvio dei tanto attesi interventi di caratterizzazione del sito propedeutici alla bonifica, nonostante la disponibilità dei fondi e l’aggiudicazione della gara da parte della Regione Lazio, avvenuta già nell’ottobre 2023”.

Oltre a protestare davanti i cancelli della discarica, Legambiente ha presentato una richiesta di accesso agli atti per esaminare la situazione che, oggettivamente, è complessa. Secondo gli ambientalisti, come ha spiegato ai nostri microfoni il presidente del circolo ‘Il Cigno’, “l’Ente Provincia non sarebbe in grado di certificare gli interventi di messa in sicurezza fatti nei decenni passati e questo pregiudicherebbe la caratterizzazione del sito”.
In base ad alcuni atti che tg24 ha potuto visionare, nel 2024 sono state diverse le riunioni intercorse tra i tecnici del Comune, della Regione e della Provincia. La competenza sulla discarica risulterebbe essere in capo al Comune e la Provincia (e Arpa), ha l’onere di certificare, ove ne ricorrano i presupposti, l’avvenuto completamento degli interventi previsti dai finanziamenti regionali realizzati sul sito. Al momento però, risultano delle criticità che non permettono all’Ente Provincia di certificare due degli interventi (di cui ai finanziamenti regionali denominati APQ8 BS-INT.10 e APQ8 BU -INT.01).
Così, seguendo la normativa, la Provincia – non potendo certificare “l’adeguatezza e l’efficacia degli interventi sulla base della documentazione disponibile e delle argomentazioni svolte” – ha chiesto all’Arpa di redigere una relazione tecnica proprio per valutare l’adeguatezza e l’efficacia degli interventi di messa in sicurezza d’emergenza eseguiti sul sito, rinviando “alle autorità competenti l’adozione di successivi ed eventuali provvedimenti”.
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