Padova, 7 giugno 1984 il segretario del Partito Comunista Italiano, Enrico Berlinguer fu colpito da un ictus mentre teneva un comizio in vista delle elezioni europee. Berlinguer nonostante il malore terminò il suo discorso, ma l’ictus si rivelò fatale e quattro giorni dopo il leader morì. Enrico Berlinguer aveva 62 anni ed era segretario dal 1972, il terzo segretario nella storia repubblicana del PCI dopo Palmiro Togliatti e Luigi Longo, uno dei politici più importanti del Novecento. Le sue ultime parole furono: “Lavorate tutti, casa per casa, azienda per azienda, strada per strada, dialogando con i cittadini. Con la fiducia per le battaglie che abbiamo fatto, per le proposte che presentiamo, per quello che siamo stati e siamo, è possibile conquistare nuovi e più vasti consensi alle nostre liste, alla nostra causa, che è la causa della pace, della libertà, del lavoro, del progresso della nostra civiltà!”.
Dopo la fine del comizio Berlinguer venne portato in ospedale dove venne raggiunto anche dal presidente della Repubblica, Sandro Pertini. La salma di Berlinguer venne portata a Roma da Pertini con l’aereo presidenziale: “Lo porto via come un amico fraterno, come un figlio, come un compagno di lotta”. Più di un milione di persone partecipò ai suoi funerali. Molte fabbriche si fermarono spontaneamente. Enrico Berlinguer veniva percepito come un simbolo di integrità e moralità, in un’epoca in cui la politica italiana stava attraversando profondi cambiamenti. Rilevante il suo ruolo nel movimento comunista internazionale con l’avvio di un processo di distanziamento dall’Unione Sovietica. Nello scenario nazionale, teorizzò e tentò di realizzare, collaborando con Aldo Moro io compromesso storico. Sollevò la questione morale riguardo le modalità di gestione del potere da parte dei partiti politici italiani. Fu rispettato dagli avversari e amato dai propri militanti. Sull’onda emotiva della sua prematura scomparsa, il PCI alle elezioni europee e del 1984 superò per la prima e unica volta la DC nei consensi. Sotto la sua segreteria, nel 1976 il PCI aveva già ottenuto il suo massimo risultato elettorale (34,4%), secondo partito alle spalle della DC. Anna Ammanniti
