Tutti al mare, ma sarà un salasso: per il Lazio si prospetta un’estate di rincari nelle località balneari. Secondo le ultime stime, infatti, una notte in un appartamento ben arredato e moderno può arrivare a costare anche mille euro in altissima stagione, il 40% in più rispetto all’anno scorso. E se poi, si vuole anche la piscina, il posto auto o l’accesso diretto alla spiaggia, i prezzi lievitano vertiginosamente.
La certificazione dei rincari arriva dai “property manager”, che gestiscono gruppi di immobili per affitti brevi, dopo aver confrontato il prezzo delle notti dell’estate del 2023 e quelle già prenotate per la stessa stagione del 2024. “L’aumento dei prezzi è del 40% anno su anno, in molte località turistiche di mare, dal sud del Lazio all’Argentario” ha sottolineato Flavio Bernardini di Hospitality Rome. A consultare i siti specializzati per l’affitto di case vacanza, come Booking o Airbnb, si ottiene la conferma dei rincari in atto. Ad Anzio, ad esempio, una famiglia composta da due adulti e due bambini tra i 2 e i 12 anni può spendere oltre duemila euro. E va sottolineato che Anzio è la località dove è prenotato il 78% delle soluzioni. Per provare a risparmiare si può optare per alloggi col divano letto nella zona giorno o magari per un appartamento poco luminoso o con un arredamento poco curato. In provincia di Latina, è invece Terracina la zona dove si registrano i maggiori rincari: per agosto già si viaggia verso il ‘sold out’ e, per una casa moderna, non si scende sotto ai 1.500 euro a settimana, che possono aumentare fino a 1.700 se c’è un balcone e superano i 2.500 se l’appartamento è stato appena rinnovato ed è dotato di alcuni benefit, come la smart tv. Molto gettonata anche Sperlonga la ’perla del Lazio’ che può vantare un’acqua cristallina e uno splendido borgo. Ma qui una casa prossima alla spiaggia, con cortile condiviso con altri ospiti, arriva a costare costa anche 3.500 euro a settimana, cioè 500 euro al giorno. Se le camere da letto diventano 3, la spesa aumenta a 715 euro a notte. Basta poi una terrazza che affaccia sull’acqua per chiedere 845 euro al giorno. E se non si trovano più immobili, a Sperlonga c’è chi affitta anche le barche, ben ancorate al molo, s’intende: ci si può dormire dentro per la modica cifra di 517 euro a notte. A Sabaudia c’è chi ha fiutato il business e si affitta la dependance in giardino o un bungalow. Al Circeo le soluzioni rimaste sono poche: è quasi tutto già prenotato. “Ci siamo trovati ad affrontare un generale aumento dei prezzi dei servizi e un inutile aggravio di burocrazia che comunque rappresenta un ulteriore costo” dice Bernardini per spiegare la ragione dei rincari, aggiungendo che “inoltre è sempre più difficile reperire personale per l’accoglienza e per le pulizie”. “Gli ospiti, poi, sono sempre più esigenti – aggiunge Francesco Zorgno, presidente di ResCasa-Confcommercio e fondatore di CleanBnB -: una volta si andava in appartamento per pagare di meno, ma oggi non è più così, lo si fa per provare un’esperienza o perché gli hotel sono pieni. Ma gli standard richiesti rimangono quelli di un albergo”. Cesidio Vano
