Furto in un bar, frusinate condannato ad un anno e due mesi di carcere

Marina Mingarelli
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Ladro seriale, colleziona un’altra condanna. Nei giorni scorsi infatti F.D. che doveva rispondere di un furto avvenuto nel 2019 presso un bar ubicato nella parte bassa del capoluogo ciociaro è stato condannato ad un anno e due mesi di reclusione.

Secondo le accuse il 37enne dopo aver forzato la porta di ingresso del locale aveva trafugato alcuni computer e stecche di sigarette e gratta e vinci. Da informazioni raccolte sembra che abbia trafugato anche dei liquori costosi destinati al mercato della ricettazione. Così come avrebbe ricettato le sigarette che aveva rubato. A tradirlo le telecamere ubicate sia all’interno del locale che lungo la strada adiacente l’esercizio pubblico. Per la cronaca va detto che a carico dell’uomo sarebbero stati addossati numerosi colpi ai danni ai supermercati, profumerie, ferramenta e bar. Per lungo tempo D.F. era diventato il terrore dei commercianti che sovente quando andavano ad aprire la saracinesca si ritrovano i negozi ripuliti. Al momento il frusinate sta scontando alcuni anni di carcere a causa di rapine e furti consumati non soltanto nel capoluogo ciociaro ma anche nelle città limitrofe. Tra i furti più singolari anche quello ai danni del suocero. L’uomo dopo avergli trafugato la carta del bancomat aveva prelevato tutti i soldi che aveva nel conto corrente, poi quando il suocero aveva scoperto il furto, l’uomo aveva dato la colpa ai soliti ignoti. Ad incastrarlo anche quella volta le telecamere ubicate proprio davanti all’ufficio postale dove aveva prelevato il denaro. La condanna dell’altro giorno si cumulerà a quelle che già sono passate in giudicato.
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