(di Roberta Pugliesi) La tradizionale Infiorata del Corpus Domini non trova pace. Gli allestimenti non sono ancora cominciati ma già montano le polemiche.
Arrivano dai residenti di Via Cittadella- Via Branca Rione Cancèglie. Non è un luogo come un altro: è la strada più bella della città, dove sorge la casa natale di Vittorio De Sica, la piazzetta delle erbe di San Giovanni, le botteghe degli artisti. È un luogo “a colori” che grazie a chi ci vive e lavora è diventato il più fotografato di Sora, con i suoi fiori, le sue facciate curate e verdeggianti. Sono dei veri e propri allestimenti, non certo semplici vasi con le piante. Eppure nonostante questo è stata emanata un’ordinanza, il 15 maggio, per far rimuovere immediatamente tutti i vasi che sorgono lungo il tracciato. Il motivo? Realizzare l’Infiorata. Tutto questo per chi ci vive ha davvero dell’incredibile. I residenti hanno scritto una lettera al sindaco Luca Di Stefano ed al comandante dei vigili Dino Padovani, non per far polemiche o opporsi in maniera strumentale ma per provare a trovare una soluzione condivisa, facendo in modo che quell’allestimento verdeggiante possa fungere da cornice all’Infiorata stessa: “I sottoscritti cittadini della Città di Sora residenti in Via Cittadella e Via Branca in previsione dell’allestimento della Infiorata per il Corpus Domini, espongono quanto segue: premesso che detti residenti sono i fautori della posa, della scelta e della cura delle piante e dei fiori che adornano in maniera unica tale percorso cittadino e conferiscono in tal modo al luogo una estetica di sicuro apprezzamento turistico e perciò vanto per l’intera Città e inoltre che tale specifica amenità sia frutto quindi di costante impegno materiale ed economico spontaneo, in previsione dell’allestimento della Infiorata ne propongono una modalità realizzativa tale da far coesistere la bellezza consolidata della strada con i quadri artistici realizzati per la ricorrenza. Pertanto i sottoscritti residenti sono convinti che il modo con cui realizzare questa ipotesi di coesistenza sia determinato dal conformare i contorni di detti quadri in maniera non solo in linea retta ma anche in forma curvilinea costeggiando i vasi a terra laddove possibile, eventualmente prevedendo anche un adattamento dei vasi stessi in maniera tale che le aree definite del piano stradale potranno comprendere sia l’infiorata e sia la permanenza delle piante e dei fiori”. Questo accorgimento permetterebbe di ottenere la sovrapposizione di due effetti estetici notevoli: quella dei vasi e dei fiori del Rione, già consolidata, e quella occasionale dei quadri della Infiorata rendendo così merito anche alla bravura di chi realizza l’opera occasionale. Tale sovrapposizione, come fatto specifico della strada in questione, renderebbe un aumento certo dell’effetto scenico ed estetico e un volto nuovo dell’intera Infiorata. “Noi Residenti – si legge ancora – cogliamo quindi l’occasione di sperimentare questa nuova forma realizzativa dell’Infiorata convinti che il risultato sarà di notevole soddisfazione delle aspettative sia di chi realizza l’Infiorata e sia di chi vedrà ripagato con giusto apprezzamento il proprio sforzo quotidiano. Sora”.
