Il caso – Auguri di morte con lo spray sui manifesti di Abbruzzese candidato alle Europee

Cesidio Vano
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“Morite” scritto con una bomboletta spray sui manifesti elettorali di Mario Abbruzzese, in corsa con la Lega per le Europee. È accaduto a Roma e l’episodio – ripresa da un articolo di Repubblica – ha subito fatto parlare di sé.

La scritta è preceduta dalla lettera “A”, marchio dei movimenti anarchici, tracciata sul logo del partito guidato da Matteo Salvini. Il caso di Abbruzzese non sarebbe però l’unico che si è registrato negli ultimi giorni della Capitale. Come riferisce anche il sito di Repubblica, molti manifesti di diverse forze politiche – soprattutto di centrodestra, anche perché appaiono al momento i più diffusi – sono stati imbrattati, con tanto di scritte minacciose. “Morite”, “fasci appesi”, si legge su alcuni cartelloni. “Se voleva essere una minaccia – ha dichiarato Abbruzzese, commentando l’accaduto – siamo abituati a ben altro e non ci facciamo intimidire dalle scritte anonime. Se voleva essere un’espressione di malcontento dico a chi l’ha tracciata di contattarmi: per capire la sua insoddisfazione e cosa la politica può fare per risolvere il suo problema. Escludo che si trattasse di una minaccia personale – ha detto nel corso dell’inaugurazione della sede elettorale a Sant’Elia Fiumerapido, in provincia di Frosinone – è certo però che sia un segnale di malcontento, di insofferenza nei confronti della politica. Significa – ha concluso – che non abbiamo saputo intercettare i bisogni di questo elettore. Lo invito a contattarmi per confrontarci”. Cesidio Vano
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