Elezioni Regionali – Il Consiglio di Stato ordina il riconteggio totale per Ciacciarelli

Dario Facci
2 MIn Lettura
Il Consiglio di Stato ha ribadito questa mattina che le schede da ricontrollare per le Regionali dello scorso anno sono tutte quelle della provincia di Frosinone. Lo aveva già scritto ma ora lo ha ribadito dopo che la Prefettura di Frosinone aveva iniziato il riconteggio ma si era fermata per un dubbio e aveva inviato un quesito all’Autorità. Risposta arrivata: per effetto del ricorso presentato dal candidato Pasquale Ciacciarelli la Prefettura di Frosinone dovrà ricontare tutte le 194.962 schede votate dagli elettori ciociari lo scorso marzo ’23 alle elezioni Regionali del Lazio ed accertare quanti voti ha ottenuto la Lega e quante preferenze sono state effettivamente date a Ciacciarelli.

Il chiarimento di oggi è arrivato in risposta al quesito sollevato dalla Prefettura che pensava invece di doversi limitare solo alla verifica delle 7.665 schede bianche e nulle già esaminate nelle settimane scorse, dalle quali sono saltati fuori 69 voti in più per Ciacciarelli. Alla base del riconteggio c’è il sospetto di errori nello spoglio come il mancato conteggio dei voti al partito e l’errato riporto dei numeri nella relazione finale. Com’è noto fu eletto consigliere regionale il pontino Angelo Tripodi con 8.119 preferenze. Mentre Ciacciarelli, candidato nel collegio della provincia di Frosinone non fu eletto nonostante le 14.030 preferenze per effetto di una legge elettorale assurda. Gli avvocati Manlio Formica e Maria Silvia Ciacciarelli hanno scoperto gli errori portando al ricorso davanti al Consiglio di Stato evidenziando ben 131 voti in più, trovati con un banale controllo dei verbali. Al candidato ne bastano 464 per ribaltare il verdetto delle urne. I giudici hanno dato tempo alla Prefettura di Frosinone fino al prossimo 22 ottobre. Dario Facci
Condividi questo articolo
Nessun commento