Ceccano – Niente soldi per la Cultura, opposizione all’attacco della Giunta Caligiore

Cesidio Vano
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Niente contributi per sostenere la cultura a Ceccano e l’amministrazione di centrodestra, guidata dal sindaco Roberto Caligiore, finisce ne mirino degli attacchi delle forze di opposizione. La notizia che la Regione Lazio ha ottenuto 5 milioni di euro dal ministero dei beni culturali per finanziare i progetti die comuni richiedenti, ma che di queste risorse nessuna andrà al comune di Ceccano ha rinvigorito il fuoco delle polemiche tra destra e sinistra.

In una nota di Ceccano2030, che raccoglie partiti e movimenti di centrosinistra, verdi e sinistra, si accusa la maggioranza alla guida del comune di “aver di nuovo perso l’occasione di intercettare soldi che potevano servire a ridare valorizzare al nostro patrimonio storico, artistico, bibliotecario con progetti validi e duraturi. E invece niente: i soldi andranno a chi i progetti li ha presentati, ad esempio Sora, Cassino e la nostra vicina Castro dei Volsci, solo per citarne alcune; per Ceccano, invece, una nuova occasione persa, e l’ennesima dimostrazione dell’incompetenza che governa la città da quasi un decennio”. I giudizio è molto severo: “Semmai ce ne fosse ancora bisogno, l’amministrazione si conferma completamente incapace di gestire la nostra città con una progettualità a medio-lungo termine, preferendo i soliti eventi spot come le discutibili sagre o le feste del vino che richiameranno pure, come dicono i nostri amministratori, tanta gente a Ceccano, ma che durano lo spazio d’un mattino, visto che poi tutto viene sbaraccato e le ricadute positive sul territorio sono a dir poco risibili sotto tutti i punti di vista, e economico e culturale”. Da Ceccano2030 vengono invece individuati altri obiettivi sui quali, a loro dire, il governo civico dovrebbe puntare gli obiettivi: “investire sul territorio, riportare bellezza laddove non c’è salvaguardando il patrimonio, progettare la (ri)sistemazione della Mediateca dell’ex Cartiera Savoni, ampliare gli orari di fruizione della Biblioteca comunale e immaginare, a nuovo esempio, l’apertura di uno spazio museale archeologico con i beni raccolti sul territorio comunale e ancora colpevolmente coperti dalla polvere”. Accuse aperte all’assessore delegato competente e alla Giunta tutta: “forse ancora festeggiano in modo autoreferenziale qualche trionfale conferenza sulla Ceccano medievale, dimenticando che nel frattempo in città la Villa Principessa di Piemonte cade a pezzi, il giardino di Castel Sindici rimane in balia dei vandali nostrani e il Castello dei Conti è chiuso e lo rimarrà ancora fino a data da definire”. Cesidio Vano
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