Estorsione ed atti persecutori. Questi i reati che hanno portato sotto processo un uomo di 53 anni residente a Veroli.
I fatti risalgono a circa due anni fa quando l’uomo, subito dopo il suo licenziamento, aveva cominciato a molestare il suo ex datore di lavoro un rinomato odontoiatra che opera sul territorio ciociaro. L’uomo, di 53 anni, si presentava all’improvviso nell’abitazione del professionista (anche in orari notturni) per chiedergli somme di denaro. E quando non riusciva ad arrivare nella sua casa lo contattava ripetutamente al telefono. Per non parlare del fatto che l’ex dipendente non faceva altro che parlare male dell’odontoiatra con tutti. Tale stato di cose aveva ingenerato nell’odontoiatra, una forte ansia ed il timore per la propria incolumità e quella dei propri familiari. Il 53 enne oltre agli atti persecutori è accusato, come già accennato, anche di estorsione perché minacciando di distruggere la carriera dell’odontoiatra e di uccidere sia lui che suoi familiari avrebbe preteso che gli venissero consegnati 100 mila euro. Ovviamente il medico si è opposto fermamente a tale richiesta ed ha fatto scattare la denuncia. L’uomo si fatto rappresentare dagli avvocati Giampiero Vellucci e Roberto Capobianco, nella giornata di ieri il gup del tribunale di Frosinone h deciso di rinviare a giudizio l’ex dipendente per i reati di estorsione e atti persecutori. La prima udienza si terrà il prossimo settembre. Mar.Ming.
