Pedina la ex con il Gps, ma viene incastrato proprio da un geolocalizzatore

Marina Mingarelli
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Pedina la ex con il Gps , ma viene incastrato anche lui attraverso un geo localizzatore. La donna, che trovava molto strano che l’uomo sapesse sempre tutti i suoi movimenti, si era recata in caserma per segnalare quanto le stava accadendo. I militari si sono subito messi al lavoro e tramite quella apparecchiatura sofisticata hanno scoperto l’arcano. L’ex compagno aveva installato un Gps sulla vettura della donna

Nei giorni scorsi l’uomo, che deve rispondere del reato di stalking e che è rappresentato dagli avvocati Emanuele Carbone e Giampiero Vellucci, è stato sottoposto ad interrogatorio da parte del giudice del tribunale di Cassino. A seguito di tali fatti il magistrato ha disposto il divieto di avvicinamento alla ex con l’applicazione del braccialetto elettronico. I fatti risalgono a qualche mese fa quando la compagna, madre di un bambino di 10 anni, a seguito del carattere violento e prevaricatore del compagno decide di lasciarlo. Le loro strade, gli aveva detto, si sarebbero divise per sempre. Ma l’uomo, che non aveva assolutamente accettato quella separazione, si era trasformato in uno stalker, pedinandola ogni volta che usciva di casa e controllando persino coloro che entravano ed uscivano dalla sua abitazione. Un giorno però succede che la ex se lo ritrova davanti casa dei genitori. Il fatto che avesse saputo a tempo di record dove si trovasse in quel momento aveva fatto insospettire la donna che ha fatto scattare la denuncia Non era la prima volta che si ritrovava l’uomo accanto alla sua vettura. Peccato però che l’ultima volta in cui si è spostato per recarsi nel luogo dove si trovava la ex ad aspettarlo ha trovato i carabinieri che lo avevano seguito. L’uomo nel corso dell’interrogatorio si sarebbe difeso sostenendo che lui voleva soltanto sapere dove si trovasse il figlio e se veniva accudito dalla madre come avrebbe dovuto. Mar.Ming.
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