Frosinone – Maxi operazione, il Procuratore Gratteri: “Mille euro per un cellulare”

Chiaro 12
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(Di Roberta Pugliesi) “Mille euro per un microtelefono e 250 euro per una scheda”. Il procuratore di Napoli Nicola Gratteri  ha terminato la conferenza stampa in merito all’operazione odierna.

“Si tratta di una serie di reati che si stanno verificando sempre più spesso, così come il fenomeno di droga e telefonini nelle carceri. Stavolta parliamo di organizzazioni camorristiche che curano la distribuzione nei vari istituti di pena nazionali, sempre a destinatari campani, attraverso l’assegnazione di un tariffario: uno smartphone mille euro, una scheda telefonica 250 euro, mezzo chilo di marijuana settemila euro. Un dronista campano faceva scendere droga e telefoni in carcere. Ho chiesto gli jammer (disturbatori di frequenze) ma non sono stato ascoltato. Uno jammer per bloccare ad esempio il carcere di Secondigliano costa 60mila euro”. L’attività è stata avviata ad aprile 2021 a seguito del rinvenimento di alcuni cellulari presso il carcere di Secondigliano, indagine per cui è stato delegato il nucleo investigativo centrale della penitenziaria, entrando poi in convergenza con un’indagine svolta dalla Squadra mobile di Frosinone, del dott. Flavio Genovesi, poi delegata dalla Dia di Napoli. E’ stata originata da una sparatoria del 19 settembre 2021 all’interno del carcere di Frosinone.   foto napolitoday.it  
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