Ferentino – Vigili urbani nel mirino per l’eccessivo zelo: la Cgil Fp chiede un incontro al Prefetto

Cesidio Vano
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Vigili urbani oggetto di insulti e aggressioni verbali. Un clima che la Cgil Fp non esita a definire “Insostenibile” e capace di mettere a rischio “la stessa incolumità degli agenti”. L’attacco è partito proprio dalla maggioranza consiliare che già da qualche settimana ha messo nel mirino la comandate del Corpo, chiedendone la rimozione.

Il segretario generale della Cgil Funzione pubblica Frosinone-Latina, Vittorio Simeone, ha inviato una missiva al prefetto della Provincia ciociara per richiedere un “incontro urgente” in merito alla situazione che sta vivendo il Corpo di Polizia Locale Comune di Ferentino. La questione è relativa alla richiesta che i gruppi di maggioranza hanno formulato al sindaco Piergianni Fiorletta, e finalizzata alla rimozione dell’attuale comandante del Corpo, Rosalinda Di Nunzio, formalmente poiché la stessa è divenuta dirigente anche di altro settore (e non potrebbe a dire dei capigruppo di maggioranza occuparsi anche della Polizia Locale), ma nessuno fa mistero in città che l’attacco alla comandate segue la ‘tolleranza zero’ che i vigili hanno messo in atto contro chi non rispetta le regole: chi si ferma, anche per un istante dove non è consentito finisce multato o sulle strisce blu senza aver pagato il ticket (la tolleranza è di 15 minuti) al minuto cronometrato scatta il verbale. Insomma, la Comandante sarebbe finta nel mirino perché fa bene, forse con troppo zelo, il proprio lavoro. Al prefetto, la Fp Cgil ha evidenziato come “il Corpo della Polizia Locale del Comune di Ferentino” sia “oggetto di un attacco inaccettabile da parte dei consiglieri capogruppo di maggioranza”. “Abbiamo già avuto occasione di manifestare la nostra solidarietà al Corpo di Polizia Locale – spiega Simeone -, ma il clima lavorativo è divenuto insostenibile, in particolare per la loro comandante: l’attacco ha ricevuto un risalto mediatico ampio e preoccupante. Si è ingenerata una campagna d’odio nei riguardi degli agenti impegnati su strada, che sta sfociando in una serie di atteggiamenti aggressivi da parte dei cittadini e che non accenna a diminuire mettendo a rischio la stessa incolumità degli agenti”. La sigla sindacale stigmatizza anche l’atteggiamento avuto dall’amministrazione comunale che non risulterebbe aver espresso alcun “segno di solidarietà” al Corpo die vigili urbani. Al prefetto, il segretario Vittorio Simeone evidenzia invece che “Occorre adottare tutte le azioni necessarie a ripristinare un corretto clima istituzionale, presupposto indispensabile per consentire al Corpo di Polizia Locale di svolgere con autorevolezza le delicate funzioni istituzionali che la vigente normativa ad esso demanda. Non occorre sottolineare che la Polizia Locale opera sul territorio comunale per garantire servizi essenziali come la sicurezza urbana, la civile convivenza ed è suo specifico compito prevenire e reprimere comportamenti che violano leggi e regolamenti. Le delicate funzioni istituzionali demandate al Corpo di Polizia locale vanno rafforzate e non indebolite: la tutela del decoro urbano, la sicurezza degli spazi pubblici, la sicurezza stradale, la tutela dei consumatori, i controlli sulle attività commerciali, il rispetto delle norme urbanistiche ed edilizie della città. Gli agenti ed il loro Comandante – ribadisce il sindacalista – sono invece divenuti sui social media bersaglio di una campagna di minacce, oltreché d’insulti che non accenna a diminuire: a ciò va posto termine. Siamo a richiedere un Vostro autorevole intervento, anche attraverso la convocazione di un Tavolo congiunto tra Amministrazione e Sindacato, al fine di riannodare i fili del dialogo e prevenire ogni ulteriore situazione conflittuale”. Cesidio Vano
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