Sarebbe stato un cane che le aveva attraversato la strada a farle perdere il controllo della macchina che si era andata a schiantare contro la recinzione di un esercizio commerciale ubicato sulla SS 155 per Fiuggi. Nell’impatto contro quel muro era deceduto Gianmarco Ruspandini, un ragazzo di Tecchiena di 18 anni. Ieri mattina in aula il giudice ha accolto la tesi del difensore ed ha assolto l’imputata che doveva rispondere di omicidio colposo. I fatti risalgono al 31 dicembre del 2015 quando l’automobilista, oggi 25enne, si trovava alla guida di una Fiat Punto .
Nel sedile accanto c’era una amica in quello posteriore il giovane che è deceduto, con un’altra ragazza. All’improvviso l’automobilista aveva sterzato bruscamente per non investire l’animale, ma la vettura aveva sbandato finendo contro il muro di recinzione. Per Gianmarco Ruspandini purtroppo non c’era stato niente da fare. Il giovane era morto sul colpo. L’automobilista insieme alle altre due occupanti erano stato ricoverate in ospedale. Le indagini portate avanti dalla procura portano sul banco degli imputati la giovane automobilista. La 25enne si è sempre difesa sostenendo di aver fatto una brusca manovra per evitare un cane randagio che stava attraversando la strada. Ieri in aula, alla luce degli elementi raccolti dall’avvocato Enrico Pavia, l’imputata è stata assolta per non aver commesso il fatto. Secondo quanto sostenuto dal legale si era trattato di un caso fortuito dove non potevano essere ravvisate delle responsabilità da parte della sua assistita. Anche l’esame cinematico aveva dato ragione all’automobilista, la velocità sostenuta in quel momento infatti era moderata. Mar.Ming.
